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Per capire lo stato d’animo di tifosi, addetti ai lavori e società, basta considerare come sia stata presa la sconfitta della Juventus contro il Psg. Con un sospiro di sollievo. Questo fa capire lo stato di disagio che ha investito la squadra dal primo giorno di calcio giocato. 
 
D’altra parte non poteva essere altrimenti. In continuazione, dopo ogni mediocre o pessima partita, non si sentiva forse ripetere: “Pensa un po’ se all’Inter mancassero questi o al Milan o al Napoli!” Il risveglio dai sogni estivi , è stato segnato dai traumi di Pogba (dentro e fuori dal campo) e dall’uscita di Di MariaKostic non impressiona più di tanto, Bonucci sembra quasi al capolinea, Paredes non cambia il centrocampo. Per di più piove sul bagnato perché Locatelli non pare così convincente come si sperava. Ma il calcio riserva sorprese: McKennie era stato il peggiore a Firenze e si è rivelato il migliore a Parigi, anche se poi, da un mese a questa parte, alla fine si fa affidamento sul portiere e soprattutto sul domani. 

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