60
Da uomo in più, capace come pochi altri di spaccare in due le partite anche a gara in corso con le sue impressionanti accelerazioni, a pedina di scambio. Sembra essere questo il destino a cui andrà incontro Douglas Costa, arrivato nell'estate 2017 dal Bayern Monaco per 40 milioni di euro (più bonus) e considerato oggi uno dei sacrificabili dalla Juventus nella prossima finestra di mercato. Una finestra nella quale nessuno potrà pensare di muoversi con la consueta disinvoltura e nella quale gli scambi possono diventare la normalità.

IL JOLLY DI SARRI - Non fa eccezione l'esterno brasiliano, che per il club bianconero rappresenta anche una nota dolente alla voce ingaggi, considerando il suo stipendio da 6 milioni di euro netti a stagione fino al 2022. Un investimento importante quello sostenuto tre estati fa e che non ha ripagato pienamente le aspettative, complice una serie di infortuni che - Douglas Costa dixit - a un certo punto aveva spinto l'ex Gremio e Shakhtar Donetsk a valutare l'ipotesi del ritiro. Ora il giocatore sta bene e si candida, alla ripartenza del campionato e poi della Champions League, al ruolo di jolly di lusso per Maurizio Sarri: per provare ad essere una risorsa importante per la conquista di tutti i trofei per cui la Juve è ancora in corsa e per (ri)scrivere il proprio futuro.
CI PENSA IL CHOLO - Dopo le piste Manchester United, Chelsea e Paris Saint Germain, club che vantano nei rispettivi organici calciatori molto graditi alla Juve, l'ultima opzione sul tavolo di Paratici risulta essere quella dell'Atletico Madrid. La squadra allenata da Simeone è alla ricerca di un sostituto del deludente Lemar, altro esterno offensivo in cerca di rilancio. Prima andrà trovato un compratore per l'ex Monaco e successivamente si potranno valutare tutte le candidature in entrata, tra cui quella di Douglas Costa che, al netto di tutte le sue problematiche, continua ad avere una valutazione considerevole, di circa 50 milioni per la Juve. Cifre rivedibili e ritoccabili, magari pensando a ipotetici operazioni allargate con i colchoneros. Se i profili di Saul e Joao Felix rientrano nella categoria dei sogni, quelli di Thomas - accostato recentemente anche all'Arsenal - e di un vecchio pallino come Savic risultano invece più spendibili in ottica bianconera.

Da uomo in più a pedina di scambio: sembra essere questa la parabola juventina di Douglas Costa.