È cambiato tutto in pochi giorni per Fabio Paratici. Da uomo-ombra di Beppe Marotta ad assoluto protagonista dell'estate di mercato bianconera. Lui che non è solito apparire e parlare davanti alle telecamere, lo ha fatto nell'evento probabilmete più mediatico degli oltre 120 anni di storia juventina, la presentazione ufficiale di Cristiano Ronaldo.

EFFETTO CR7 - Lunedì scorso, infatti, la società del presidente Andrea Agnelli ha deciso di mandare il direttore sportivo a parlare accanto all'acquisto più costoso di sempre. Un attestato di stima importante per quello che è riconosciuto dagli addetti ai lavori come uno dei migliori direttori sportivi d'Italia e d'Europa. Non a caso, negli ultimi anni tanti club hanno provato a portarlo via alla Juve, che però ha bloccato sul nascere ogni discorso: Paratici è fondamentale e non si muove.


ORA I SELFIE - Al riconoscimento del mondo del calcio, negli ultimi giorni è andato aggiungendosi anche quello dei tifosi, che fino a questo momento avevano forse sottovalutato il prezioso lavoro del ds. Da lunedì qualcosa è però cambiato, come testimoniato dai tanti selfie che i fan bianconeri hanno chiesto negli ultimi giorni allo stesso Paratici. Un esempio concreto? Mercoledì, poco dopo aver incontrato Fali Ramadani, emissario del Chelsea, con cui sta trattando le cessioni di Rugani e Higuain, il braccio destro di Beppe Marotta ha fatto ritorno al suo quartier generale milanese, Palazzo Parigi. Poco prima di imboccare l'ingresso dell'hotel, è stato però bloccato da due tifosi juventini, vogliosi di avere una foto ricordo con l'uomo che ha portato a Torino Cristiano Ronaldo. Dal lavoro nell'ombra alla popolarità social: nuova vita per Paratici, grazie all'effetto CR7.