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Dieci giorni per decidere il futuro, dieci giorni per capire se sarà in oppure out. Se farà parte del progetto Chelsea targato 2019-2020 o se dovrà fare la valigia e lasciare Londra, dopo solo sei mesi dal suo arrivo dal Milan, nei quali ha lasciato il segno con 5 gol in 18 partite. Gonzalo Higuain sa che il tempo stringe, che dopo la finale di Europa League (in programma tra 8 giorni contro l'Arsenal, a Baku) ed entro la fine di maggio, i Blues gli comunicheranno la scelta finale. Di fronte ci sono due scenari, per quello che è l'ennesimo bivio della sua carriera.

I DUBBI DEL CHELSEA - Se sarà ancora Chelsea (che nonostante il blocco del mercato imposto dalla Fifa può scegliere di confermarlo), la Juve incasserà 36 milioni di euro, se il club di Abramovich lo riscatterà, o 18 milioni di euro, se deciderà di prolungare il prestito fino al giugno 2020. Se invece verrà rispedito al mittente, opzione più plausibile e alimentata dal rinnovo del contratto del francese Giroud, tornerà a Torino. E con ogni probabilità Paratici dovrà trovargli una nuova squadra.

ALLA JUVE CON SARRI? - Anche in questo caso, però, non ci sono certezze. Perché nell'ultimo anno il cartellino del Pipita si è svalutato e al momento nessun club, in Europa e in America, è pronto a garantirgli 9 milioni di euro netti d'ingaggio ed è disposto a pagare, alla Juve, 36 milioni, necessari per evitare una plusvalenza. Ciò significa che l'argentino potrebbe restare in rosa, per giocarsi le sue carte e magari per fare coppia con Ronaldo, ipotesi credibile soprattutto se sulla panchina bianconera si siederà Sarri. Ancora qualche giorno e tutto sarà più chiaro. Per Higuain e per la Juve, che al momento considera il Pipa un grande peso economico.