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Il primo scontro di mercato è servito. Fin qui non si sono incrociati in nessuna trattativa davvero concreta, ma Beppe Marotta e Fabio Paratici dopo anni al timone della Juventus insieme stanno per dare vita a una sfida per Sandro Tonali. Proprio il gioiello classe 2000 del Brescia è al centro del testa a testa tra Juve e Inter, un match aperto in cui possono inserirsi ancora tanti top club che seguono Tonali da vicino; ma queste due squadre stanno premendo in maniera sempre più forte.

CONTATTI E MISSIONI - Da qualche settimana, l'Inter ha avviato i dialoghi con il Brescia per far capire l'intenzione di insistere sul fronte Tonali per la prossima estate. Un segnale di presenza forte cui fanno seguito i buoni rapporti tra Marotta e Cellino, i nerazzurri sono vigili per Sandro e non perdono il controllo della situazione. Ma la Juventus è la squadra più convinta di prenderlo da tempo, Paratici ha avvertito il 'Marotta alert' e anche per questo ha spedito al 'Curi' di Perugia il suo braccio destro, Federico Cherubini, ieri in tribuna per seguire Tonali durante Perugia-Brescia, altra gara dove il gioiello bresciano ha dominato in mediana. Promosso a pieni voti, come se ce ne fosse bisogno.

CELLINO SENZA SCONTI - La vera variabile di questa operazione è il presidente Massimo Cellino. Vulcanico e imprevedibile, non è uno da affari per amicizia o da operazione che fa comodo alle big, tutt'altro; nella scorsa estate ha rifiutato 15 milioni per Tonali da più club (Roma inclusa) e pure l'idea di inserire una clausola rescissoria nel nuovo contratto di Sandro. Lo ha blindato ripetendo di voler andare in Serie A con Sandro, lo prendevano per folle e invece fin qui la classifica gli dà ampiamente ragione. Per questo è ancor più complicato non solo prenotare oggi Tonali per giugno (Cellino è contrario), ma soprattutto ottenere il via libera al prezzo definitivo in vista dell'estate. Inter e Juve lavorano ai fianchi, il Brescia può davvero partire da una valutazione vicina ai 30 milioni di euro. Se non superiore, vista la stagione della squadra e di Tonali, sempre in orbita Nazionale. Cellino non fa sconti a nessuno e vende al miglior offerente, l'entourage di Tonali (Roberto La Florio è il suo procuratore insieme all'avvocato Bozzo) mantiene i contatti. Paratici e Marotta stanno per dare vita a un testa a testa di mercato intrigante, colpo su colpo.