Arrivare a Sami Khedira a parametro zero è stato un gran colpo, anche con tutti quei punti interrogativi che a ragione ruotavano attorno alla sua tenuta atletica dopo due stagioni da 35 presenze complessive nel Real Madrid. E i numeri danno già ragione alla Juve, per una trattativa in ogni caso giustificata da un cammino che seppur contraddistinto da continui start and stop han visto Khedira collezionare 17 vittorie ed un pareggio su 18 partite in campionato, per una striscia positiva allungata a 19 su 22 partite complessive comprendendo anche Champions e Coppa Italia. Eppure i numeri non rappresentano al meglio l'importanza che riveste Khedira in questa Juve, giocatore unico nel dare equilibrio nella doppia fasse della formazione di Allegri, mai eccessivamente appariscente ma la cui imprescindibilità è venuta fuori ancor più durante le sue ripetute assenze. Un esempio per tutti nella stregata notte dell'Allianz Arena, al di là di quel pallone gestito male da Pereyra e trattato peggio da Evra, forse sarebbero bastati quindici minuti in più di autonomia del tedesco per fare in modo che la Juve potesse restare padrona del campo come capitato proprio fino a quando Khedira ha avuto energie a sufficienza per trascinare i bianconeri in fase di contenimento come in quella di pressione e ripartenza. E sullo Scudetto c'è quindi anche il suo timbro impresso in maniera indelebile, grazie anche a gol in momenti chiave come quello di oggi: il quinto in appena diciotto presenze, una media alla Vidal che lo ha riportato ai primi tempi dello Stoccarda quando nel 2008/2009 ne segnò 8 di reti in Bundesliga.

 

IL PRIMO ACQUISTO Arrivare a Sami Khedira a parametro zero è stato un gran colpo, con tutti i limiti e i rischi del caso. Ora però serve un finale di stagione ed un'estate di lavoro e recupero che possano permettere alla Juve di trasformarlo nel miglior colpo possibile anche in vista delle prossime stagioni. Perché se un Khedira a tratti appesantito e sicuramente condizionato da quei muscoli di seta è già riuscito a trasformarsi in un elemento così determinante, poterlo avere ai nastri di partenza nelle meglio condizioni possibili regalerebbe a Massimiliano Allegri un leader tecnico ed emotivo totale per avviare la nuova fase di crescita a livello internazionale della Juve, avendo già in casa un campione assoluto cui aggrapparsi in quella delicatissima fase che potrebbe essere l'eventuale prima era del post-Pogba. Spesso risulta una frase fatta, ma il primo vero grande acquisto potrebbe realmente essere già in casa: un Khedira a pieno servizio, top player autentico.

@NicolaBalice