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Dopo l'inizio sfolgorante tra Cagliari e Perugia, si era guadagnato la chiamata della Juventus. In bianconero, però, Han Kwang-Son non è riuscito a imporsi, neanche con l'Under 23, e quindi, i bianconeri, a gennaio lo hanno ceduto in Qatar all'Al-Duahil. 7 partite, 3 gol consecutivi tra febbraio e marzo, qualche certezza ritrovata. Ora, però, il trasferimento dell'attaccante nordcoreano finisce sotto osservazione. 

MOTIVI POLITICI - Il motivo? Politico. Il trasferimento contravviene, scrive L'Equipe, alle risoluzioni che vietano ai nordcoreani di lavorare all'estero, come sottolinea un rapporto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite legato alle sanzioni internazionali per costringere la Corea del Nord a rinunciare al nucleare. 
IL MESSAGGIO - "Sebbene il Consiglio abbia contattato immediatamente l'Italia in merito al trasferimento del signor Han, questo non è stato annullato. Sempre il Consiglio ha poi nuovamente riferito al Qatar le risoluzioni relative a questo caso" si legge sul rapporto. L'Onu aveva chiesto agli Stati membri di presentare i loro rapporti sulle misure di espulsione dei nordcoreani, che dovevano essere mandati a casa entro il dicembre 2019. La Juve ha prima riscattato il calciatore dal Cagliari (era passato in bianconero in prestito nell'agosto 2019) e poi venduto il calciatore in Qatar nel gennaio del 2020 per 7 milioni di euro. Han aveva firmato un contratto da circa 520mila euro a stagione in bianconero, nei prossimi 5 anni, invece, guadagnerà più di 5 milioni di dollari all'Al-Duahil. Secondo quanto filtra dall'entourage di Han, si è trattato di una situazione quella segnalata dall'Onu di cui le parti erano a conoscenza e che erano convinti di risolvere proprio grazie alla cessione del giocatore in Qatar, trasferimento approvato dai vari organi sportivi.