Domani sarà tempo di rivincita. L'Italia affronta la Francia al Mondiale Under 20, nel tentativo di cancellare il dominio francese nella finale dell'Europeo Under 19 dell'anno scorso. Altra storia domani, sicuramente. E non solo perché nei transalpini non ci sarà il fenomeno Mbappé. Sperando che l'avventura della truppa che del ct Chicco Evani possa andare avanti il più a lungo possibile, ecco che presto sarà tempo anche e soprattutto per la nutrita frangia di calciatori di programmare il proprio futuro: che per tutti dovrebbe essere in serie A. 

FAVILLI - Andrea Favilli, tecnicamente, non è ancora ridiventato un calciatore della Juve. Ma nei fatti lo è a tutti gli effetti. Nell'ambito dell'operazione Orsolini è stato definito che l'Ascoli potesse riscattare per circa 3.5 milioni il suo cartellino dal Livorno, per poi farlo rientrare da subito in orbita Juve. Difficile però che i marchigiani possano trattenerlo ancora una stagione in prestito come sperato, per Favilli ormai è lunghissima la lista di pretendenti già in serie A. Ed ora è l'Atalanta ad aver mosso passi decisi verso di lui, per un corteggiamento pronto a entrare nel vivo subito dopo la fine dell'avventura in Corea. 

ORSOLINI - Come Favilli, anche Riccardo Orsolini fa parte della sempre più pregiata scuderia di Donato Di Campli. I piani originari parlavano di un inserimento immediato nella rosa della Juve della prossima stagione. Ora però prende quota l'ipotesi di un passaggio intermedio in serie A in una società amica. Il Sassuolo è in pole position, molto dipenderà anche dalla scelta dell'erede di Eusebio Di Francesco. Anche Sampdoria, Udinese e Atalanta hanno chiesto informazioni. 

CASSATA - Non c'è fretta per definire i piani della prossima stagione, Francesco Cassata sicuramente partirà in ritiro con la prima squadra e con ogni probabilità resterà aggregato almeno fino alla Supercoppa (che si tratti solo di quella italiana o che a inizio agosto si debba volare a Skopje per la sfida allo United di Mourinho), per poi andare in prestito nella piazza che saprà fornire il progetto tecnico migliore. L'interesse del Liverpool rimane concreto, ad una chiamata dalla Premier non resterebbe indifferente ma per il momento la Juve è intenzionata a puntare su di lui a meno di offerte irrinunciabili. VITALE - Della truppa bianconera al Mondiale è forse il meno in vista di questa stagione, pur essendo stato il primo lanciato da Allegri in prima squadra già alla prima stagione del suo ciclo. La doppia esperienza tra Lanciano e Cesena si è sviluppata tra luci e ombre, per lui possibile un altro anno in serie B pur restando nel mirino di Spal e Bologna. 

ROMAGNA - Da sempre ritenuto uno dei talenti più futuribili in ottica prima squadra tra tutti quelli della leva 1997 formata in casa Juve. Chiuso al Novara ha poi trovato continuità e visibilità nel Brescia. Come Cassata, è destinato quantomeno a partire in ritiro con la Juve. Poi si vedrà: lo Spal già nella passata stagione era a un passo dal portarlo alla corte di Semplici, il vuoto lasciato dal rientro di Bonifazi al Toro potrebbe essere colmato proprio da lui. 

MANDRAGORA - Il peggio è passato. Uno spezzone contro il Genoa, continuità tra le varie Nazionali Under 20 e Under 21, passando anche per lo stage alla corte di Ventura. Ora dovrà giocare una stagione per ritrovarsi definitivamente e trasformarsi nel primo acquisto della Juve 2018-2019: lui vorrebbe ritrovare il mentore Gasperini all'Atalanta, prima di lasciare Sassuolo c'era Di Francesco a spingere per poterlo accogliere. Ed ora è proprio il suo vecchio Genoa ad essere in pole.