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La Juve aspettava Zinedine Zidane e Max Allegri aspettava il Real Madrid. Questa la situazione che stava congelando la situazione un po' ovunque. Poi è arrivata la rescissione di contratto tra Antonio Conte e l'Inter a dare un primo bel colpetto a questo stato di impasse. Un po' perché l'allenatore campione d'Italia si è iscritto a sua volta alla corsa per la panchina del Real Madrid, un po' perché ha sdoganato la caccia al suo erede. Che nei piani di Beppe Marotta sarebbe dovuto essere proprio Allegri, se non fosse che per Max aveva la priorità il Real, pur continuando ad ascoltare anche altre offerte come quella del Napoli per esempio. Ma è proprio la caccia ad Allegri dell'Inter ad aver messo in moto, in maniera molto decisa, la contromanovra bianconera per un Max-bis, che fino a pochi giorni fa apparteneva alla voce delle suggestioni o del 'mai dire mai'. Perché proprio questo biennio di Conte nerazzurro ha convinto Andrea Agnelli a capire che la replica con Allegri sulla panchina dell'Inter si trattava di un'ipotesi da scongiurare in ogni modo. Anche perché la Juve non poteva aspettare Zidane in eterno e Allegri allo stesso tempo non poter attendere Florentino Perez per molto altro tempo: per entrambi gli indugi ora sono finiti, Zizou è uscito allo scoperto e anche il Real deve scegliere. Proprio mentre Allegri comunicava a tutte le parti in causa di non voler andare oltre la fine della settimana per prendere una decisione, con un avversario in più come Conte per la panchina spagnola.

IL DUELLO – Zidane ha lasciato il Real e ora deve dare una risposta anche alla Juve. Che nel frattempo è passata al contrattacco su Allegri, per un autentico duello con i rivali di sempre dell'Inter. Ad agevolare il ritorno in bianconero di Max c'era già l'intenzione di separarsi da Fabio Paratici, altri passaggi fondamentali andrebbero compiuti e risolti alcuni equivoci (vedi Cristiano Ronaldo), ma alla Juve è di casa Allegri e si era già passati a parlare di soldi: altro ostacolo, la distanza tra domanda e offerta. Sfumata strada facendo l'opzione Simone Inzaghi, è andato aumentando già in queste ore il forcing dell'Inter su Allegri: offerta economica più alta e garanzia di un contratto lungo tra i pro, una situazione tecnica che parla di ridimensionamento e l'incertezza societaria tra i contro, la sfida di puntare a vincere con tutte e tre le grandi d'Italia a stuzzicare la fantasia di Allegri. La cui prima scelta restava proprio il Real Madrid. Contatti continui, frenetici, colpi di scena a ripetizione. Mentre dall'ambiente juventino si faceva filtrare il ballottaggio Allegri-Pirlo (sempre in attesa pure lui di un segnale), tutto potrebbe quasi trasformarsi in un diversivo dopo l'addio di Zidane al Real: tocca di nuovo a lui, volare in fretta a Torino o aspettare la Francia. Mentre Inter e Juve continuano a lottare per Allegri.