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Applausi, finalmente. Le squadre italiane impegnate in Youth League sono finalmente cresciute e sono riuscite a piazzare un triplo colpo che non può che segnare un punto di partenza per il nostro movimento giovanile. Juventus, Inter e Atalanta sono infatti riuscite a strappare il pass per gli ottavi di finale della competizione vincendo i rispettivi gironi, non senza soffrire va detto, ma mostrando un percorso di crescita incredibile sia nell'arco delle sei gare, sia allargando il discorso alle ultime stagioni.

UN MOVIMENTO IN SALUTE - Un segnale importante quello lanciato dalle formazioni italiane, che testimoniano come tanto stiano facendo le società di Serie A per provare ad alzare il livello dei rispettivi settori giovanili. Va detto che in parte il successo può essere legato alla prima storica volta dell'Atalanta, da sempre uno dei club più attenti allo sviluppo di giovani talenti nel nostro campionato. Eppure anche Inter e Juventus certificano una crescita netta rispetto ad esempio alla passata annata dove i nerazzurri furono eliminati nel girone e i bianconeri, con la Roma, ai playoff.
LA VITTORIA E' POSSIBILE - E quest'anno, che certifica per la prima volta il flop delle celebrate Academy del movimento inglese (solo il Liverpool è agli ottavi e sono state eliminate Tottenham, Manchester City e Chelsea), le nostre formazioni Primavera hanno una concreta chance di vittoria del trofeo, mai raggiunta da una squadra italiana nel corso degli anni (la vittoria dell'Inter nel 2012 era nella Next Generation Series).

TALENTI IN VETRINA - Una vittoria che varrebbe oro, ma che evidenzierebbe ancora di più i talenti più pronti delle tre squadre. Da Piccoli e Traoré dell'Atalanta, che hanno già esordito in prima squadra, a Oristanio, Agoumé e Pirola dell'Inter, fino a Da Graca, Tongya e Fagioli della Juventus. Talenti pronti per il grande salto, ma che grazie alla Youth League sono maturati e possono crescere ancora.