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Adesso è diventato anche un amuleto, lo stesso Max Allegri tra il serio e il faceto lo ha definitivo così. Ma Moise Kean è soprattutto il talento più cristallino del vivaio bianconero: primo millennial della Champions League, giocatore più giovane di sempre a debuttare con la maglia della Juve. Non a caso al centro di una lunghissima trattativa per il suo primo contratto da professionista portata avanti da Mino Raiola in sua rappresentanza e in prima persona da Beppe Marotta per quel che riguarda il fronte Juve. L'interessamento forte, fortissimo, proveniente dall'estero e che ha visto Arsenal, Manchester City e soprattutto Ajax quali top club maggiormente attenti all'evoluzione di questa situazione non si è mai comunque realmente trasformato in un'insidia particolare a proposito della fuga di questo talento all'estero: classe 2000, dal 28 febbraio 2016 si sarebbe potuto accordare con qualunque società all'estero nel caso in cui entrambi i genitori avessero voluto agevolare questa operazione, situazione mai concretamente reale stante la delicata situazione familiare e una Juve in ogni caso sempre ritenuta la vera seconda casa di Kean anche da parte di sua mamma Isabel. Un problema che solo teoricamente potrebbe poi riproporsi a partire dal 28 febbraio 2018, quando Kean finalmente maggiorenne sarebbe libero di decidere in prima persona cosa fare. Ma tutto questo è un discorso, per l'appunto, puramente ipotetico. Infatti l'accordo per il tanto sospirato primo contratto da professionista è ormai stato trovato per la soddisfazione di tutte le parti in causa, di Kean e del suo agente, ma anche e soprattutto della Juve.

 

CIFRE E DATE – Regolamento alla mano, un giocatore minorenne non può firmare un contratto maggiore di tre stagioni. Motivo per cui, arrivati a questo punto dell'anno sportivo, con ogni probabilità l'accordo sarà ratificato a partire dal 1 luglio 2017, per poter da subito imbastire un legame con scadenza non precedente al 2020, in attesa di poterlo poi ridiscutere e prolungare al termine della prossima stagione. Anche sulle cifre il lungo braccio di ferro sembrerebbe aver visto prevalere la posizione marottiana legata ad ingaggi proporzionati al talento ma anche alla politica societaria per un ragazzo così giovane: l'accordo dovrebbe vedere infatti Kean guadagnare tra i 150 mila e i 200 mila euro più premi a stagione in questo primo contratto.

 

IL FUTURO – Da delineare ancora la strategia comune. Viva ma secondaria l'ipotesi di un altro anno a cavallo tra Primavera (tecnicamente il primo in età) e prima squadra, l'idea rimane quella di definire un prestito che possa lanciarlo e valorizzarlo già nel calcio dei grandi: Olanda (Zwolle in prima linea), Belgio e Spagna i campionati nel mirino di Juve e Raiola, aspettando l'ok anche di quel papà manchevole oltre che di mamma Isabel. Una soluzione in ogni caso verrà trovata, intanto Kean è pronto a guidare l'attacco della Nazionale Under 17 nella fase Elite di qualificazione all'Europeo di categoria: risolto anche il piccolo mistero della convocazione già annunciata dalla Juve sabato sera nonostante i convocati di Bigica fossero ancora diciassette, il diciottesimo Kean attendeva l'ok del club bianconero che attendeva di capire se ci fosse o meno bisogno di lui tra Porto e Sampdoria.

@NicolaBalice