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Nel giro di poche ore due notizie dalla galassia Juventus. La prima, quella che certamente interessa di più i tifosi, è l’arrivo in estate di Ramsey con un ingaggio da 7 milioni di euro. La cifra dovrebbe essere la stessa percepita da Dybala, cioè il secondo giocatore più pagato dopo Cristiano Ronaldo. Questo evidenzia come il club, dopo l’arrivo del portoghese, prosegua nel tentativo di acquisire giocatori di standing internazionale e possa permettersi di aumentare il monte ingaggi e portarlo a ridosso dei club più blasonati d’Europa.

La seconda notizia ha meno impatto sui tifosi, forse, ma è altrettanto importante. Il Cda della Juventus ha deliberato la possibilità “di emettere in una o piu'' tranche, entro il 30 giugno, un prestito obbligazionario non convertibile per un importo nominale complessivo compreso tra 100 e 200 mln euro, con un collocamento riservato a investitori qualificati. L'emissione ha lo scopo di dotare il club bianco-nero di risorse finanziarie per la propria attività, ottimizzando la struttura e la scadenza del debito. Ammontare, durata e caratteristiche dell'emissione obbligazionaria, ha puntualizzato il gruppo, verranno determinate in maniera puntuale sulla base delle opportunità offerte dal mercato. Le obbligazioni saranno quotate presso un mercato regolamentato o un sistema multilaterale di negoziazione dell'Unione Europea”.

Secondo fonti rilanciati dalle agenzie di stampa la durata del bond dovrebbe essere quinquennale e la sua quotazione avvenire in Lussemburgo.

Interpellato da Calciomercato.com  - Vincenzo Longo, market strategist di IG - sottolinea che l’ammontare dovrebbe essere di circa 150 milioni di euro secondo rumors provenienti dalle sale operative: “Credo che il bond possa essere accolto bene. I colpi di mercato, calcistico con l’acquisto Cristiano Ronaldo e finanziario con la promozione nel FTSEMIB, rappresentano di sicuro una buona garanzia per la riuscita dell’operazione.

Non vedo criticità, anche se andrebbe valutato poi il prezzo dell’emissione per capire la bontà dell’operazione. Il business del calcio rimane solido, soprattutto per una società come la Juventus che può contare su uno stadio di proprietà e calciatori di valore”.

L’unica criticità – prosegue Longo - riguarda la Champions League “Un eventuale risultato deludente sul fronte europeo potrebbe impattare sul pricing del bond. Al momento, però, anche il mercato sembra essere ben propenso ad accogliere una operazione simile, sebbene il settore sia così particolare”

Secondo Massimo Intropido, analista di Ricerca Finanza, “sarà necessario capire quando la società potrebbe iniziare a rientrare degli investimenti e con quale strategia, magari attraverso il mercato. Gli scenari plausibili potrebbero essere questi:
1) Emette un altro bond che rimborsa questa operazione
2) Pagarlo con gli incassi futuri
3) Cessioni

Sull’operazione il punto di vista dell’analista contattato da Calciomercato.com è positivo: “più che dimostrazione di crescita è una dimostrazione di appeal e di forza reputazionale. Juventus va vista come una vera e propria multinazionale, non solo come una società puramente legata al calcio. Con questa operazione evidenzia ulteriormente la visibilità della sua dimensione aziendale”.

Un altro esperto, questa volta contattato da Mf-Dowjones, puntualizza poi in quale eventuale modo il prestito obbligazionario potrebbe essere rimborsato: “per i bondholder tutto fa pensare a un buon affare. Per la tipologia di attivita'', infatti, il business del calcio da'' una garanzia legata al fatto che e'' sempre possibile, nelle finestre di mercato, cedere qualche giocatore nel caso la societa'' si trovi in un eventuale bisogno di fare cassa. Nel caso della Juventus, poi, certamente la rosa e'' di tale livello da garantire una garanzia notevole

Insomma la Juventus fa provvista per il futuro. E’ plausibile che i fondi raccolti possano essere utilizzati per il prossimo mercato perché i flussi di cassa non sono sufficienti. Nelle ultime ore l’edizione colombiana di Marca ha addirittura ipotizzato un possibile arrivo di James Rodriguez a Torino, magari convinto dal suo ex compagno CR7. E proprio l’acquisto di Cristiano Ronaldo, che per il momento sta ripagando la società sia sul campo che nei ritorni economici, ha comunque drenato risorse e stressato il bilancio bianconero. Sia per il costo del cartellino che per l’ingaggio monstre. Raccogliere capitali freschi sfruttando un buon momento di Borsa per il titolo (negli ultimi 3 mesi ha guadagnato 20 punti percentuali e addirittura un +70% nell’ultimo anno) può essere una operazione vincente anche per diversificare le fonti di finanziamento a costi contenuti.

Dal lato finanziario il 30 giugno è la data limite per emettere il prestito obbligazionario. Dal lato sportivo il calciomercato inizia il 1° luglio. Se ci sarà un intreccio tra le due dimensioni lo si scoprirà probabilmente anche prima. Senza dimenticarsi il campo.