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La sosta è alle spalle, inizia un nuovo tour de force per la Juve che dovrà cambiare marcia almeno in ottica Champions. Alla vigilia del match con la Lazio è così che Massimiliano Allegri presenta la sfida in conferenza stampa.

LAZIO - “I dati dicono che si affrontano le squadre che praticamente si sono divise tutti i trofei in Italia a parte rare eccezioni. Partita importante, quella dopo la sosta è sempre difficile”.

JUVE - “I sudamericani li vedrò solo oggi. Non so nemmeno chi verrà a Roma e quindi chi potrà giocare, vedremo dopo l’allenamento di oggi”.

DYBALA - “Oggi proverà a fare allenamento, è una settimana che non si allena. La voglia di Paulo c’è ma poi vedremo, il polpaccio può essere pericoloso anche se non c’è niente a livello strumentale”.

MOMENTO - “Non serve pensare o parlare, bisogna fare. Siamo a 4 punti dal quarto posto, servono i fatti. Per cercare piano piano  di crescere nella fase offensiva e difensiva”.

SARRI - “Maurizio è stato qui a Torino, ha vinto lo scudetto, ha fatto un buon lavoro ed è un grande allenatore. Squadra inallenabile? Bisogna chiedere a lui, per me le squadre sono tutte allenabili. E poi rispetto a due anni fa la squadra è completamente cambiata”.

FILOSOFIE CONTRO - "In generale mi riferisco agli scienziati del calcio. Per me il calcio è uno spettacolo, è un'arte dei giocatori. Credo che ci rimane impresso sono le giocate dei giocatori. Un allenatore deve dare un'organizzazione, idee, deve mettere i giocatori che ha nella miglior condizione per poter giocare. Il calcio però è bello perché è opinabile, tutto si riduce come un imbuto. Si parla, si parla, poi si vince o si perde. Tutte le chiacchiere le porta via il vento. Potrei stare qui a ragionare tre ore, con l'Empoli, il Sassuolo e quell'altro, poi mi dite che ho perso. Il giudizio su ogni partita, soprattutto per gli addetti ai lavori, i media, quelli che giudicano, è rivoltato al risultato. La Nazionale che ha fatto un ottimo Europeo, prima dell'Europeo tutti quelli intorno, i pontificatori, non davano un euro all'Italia. Poi ha vinto l'Europeo. Per un rigore sbagliato, è una settimana che li massacrano. Ci vuole equilibrio, ci sono anche gli imprevisti, che vanno gestiti. Credo che andrà al Mondiale, ne verrà fuori, ma ci vuole equilibrio. Ci sono andate tante nazionali agli spareggi. E' difficile vincere a livello europeo. Ciò che conta è il risultato, poi lo so che queste cose vengo un po' criticato... a chi non piace vedere le giocate? Poi conta il risultato. Ma ci sono tanti metodi per vincere, tanti modi".

KEAN - “A disposizione”.

RABIOT - “Tornato bene dalla nazionale, ci sono quelli più contenti e meno contenti. Le ultime prima del COVID aveva giocato bene, poi è dovuto tornare in condizione”.

RAMSEY - “Da valutare perché ha avuto un risentimento al flessore ieri in allenamento”.

DE SCIGLIO- “Recupera bene, spero di averlo dopo il Chelsea”.

CHIESA - “Gli chiederò di fare gol, quello che devono fare gli attaccanti”.

BERNARDESCHI- “Fuori per 15-20 giorni, speriamo che possa tornare nelle condizioni in cui lo abbiamo lasciato”.

ARTHUR - “Pienamente recuperato, sono contento di lui”.