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Fra le tante cose che Massimiliano Allegri ha detto nel corso del suo intervento fiume ai microfoni di Sky, c'è anche una netta stroncatura di Rodrigo Bentancur, o meglio del modo in cui il centrocampista uruguaiano viene utilizzato alla Juventus. "A mio parere non può giocare davanti alla difesa. Può giocarci una partita, ma non di più. Rodrigo è bravissimo, ma davanti alla difesa ha un tempo di gioco 1-3: stoppa, guarda e poi passa", ha detto l'ex allenatore della Juve.

BENTANCUR PLAY, LE COLPE DI CHI SONO? - Allegri sostiene una tesi che portiamo avanti fin da inizio stagione, ed è naturalmente più titolato di noi a farlo, avendo avuto Bentancur nella sua squadra per due stagioni (2017-18 e 2018-19), e quindi conoscendone perfettamente pregi e difetti. Per chi scrive, e lo diciamo da tempi non sospetti, il classe 1997 ex Boca Juniors non è un giocatore da Juve, almeno non nel ruolo di play davanti alla difesa, compito che così tante volte gli è stato assegnato in questa stagione (e qualche volta anche nella scorsa). I tempi di gioco di Bentancur sono troppi e troppo lenti, tanto più se al suo fianco vengono schierati giocatori come Arthur o Rabiot, che certo non hanno la velocità e la verticalizzazione del gioco fra le loro caratteristiche migliori. Sia con Sarri (a Verona ad esempio) che con Pirlo (a Oporto), Bentancur ha commesso e commette regolarmente gravi errori in fase di impostazione del gioco come primo centrocampista davanti alla difesa. Ci voleva Allegri per sottolineare il problema, e sia chiaro che la colpa non è di Bentancur, ma delle scelte di mercato che hanno fatto che sì che nella rosa della Juventus non ci sia un regista di centrocampo.