24

Torino-Juventus 1-4

Non era facile per la Juve tornare subito sul pezzo in campionato dopo le delusioni di Monaco di Baviera. Il derby però ripropone una squadra capace di puntare con decisione al quinto Scudetto consecutivo, nonostante le polemiche che accompagneranno questa vittoria. Ecco le pagelle di CM dei bianconeri.

BUFFON 10: alla carriera e al record. Entra nella leggenda senza doversi sporcare i guantoni, allunga il record con qualche intervento facile facile per poi raccogliere la palla in fondo al sacco solo dopo il rigore di Belotti.

BARZAGLI 6.5: è il difensore che si nota meno nel trio bianconero, anche perché è il più pulito ed efficace.

BONUCCI 6: nervoso e costantemente beccato dal pubblico, l'ammonizione tanto invocata dagli avversari arriva per proteste subito dopo il rigore fischiato da Rizzoli. In debito di lucidità, sosta e squalifica potranno essergli utili per staccare un po'...

RUGANI 6.5: c'è anche il suo zampino nel rapido avvicinarsi odierno al record di Buffon, quando chiude con eleganza una pericolosa percussione centrale di Immobile. A volte un po' incerto, nel complesso una delle prestazioni più convincenti della stagione. Il salvataggio sulla linea che nega il gol a Belotti vale quanto una rete segnata.

LICHTSTEINER 6: uno da derby, anche scorbutico come questa partita impone ma forse un po' troppo nervoso (50' CUADRADO 6: questa volta si nota poco, fa il suo senza eccessi)

KHEDIRA 7: quasi non gli sembra vero poter proseguire palla al piede indisturbato fino al momento di realizzare il raddoppio con calma e precisione olimpica. Una spanna sopra tutti per intelligenza tattica, scivola però in un cartellino rosso non da lui per proteste sul 4-1.

LEMINA 6.5: regala dinamicità al centrocampo bianconero anche nel primo scorcio di gara in cui il Toro getta in campo tutto quello che ha. Completamente recuperato, sarà prezioso in questo finale di stagione in cui serviranno entusiasmo e forze fresche.

POGBA 7.5: si procura la punizione che poi trasforma nel gol del vantaggio, con un'esultanza contenuta, per poi sfiorare il bis una manciata di minuti dopo. Soffre quando c'è da soffire, imperversa con numeri da numero dieci.

ALEX SANDRO 5.5: non c'è Coman, ma anche Bruno Peres e Acquah in termini di dinamismo gli creano qualche grattacapo rendendo la sua domenica più complicata del solito tra un'ammonizione evitabile in avvio di gara (diffidato salterà l'Empoli) ed il fallo che causa il rigore che riapre la partita. Evitata l'espulsione torna solido, dimostrando di non abbattersi nemmeno dopo un errore.

DYBALA 6.5: fino a quando rimane in campo è il più intraprendente dei suoi, esce per precauzione dopo aver sentito dolore calciando una punizione. Alla vigilia della sosta, probabilmente non aveva senso rischiarlo (32' MORATA 7.5: all'improvviso la Juve si è ritrovata con il Morata che avrebbe sempre voluto. Devastante nella sfortunata notte di Monaco di Baviera, decisivo nel derby con un gol da applausi ed uno da rapce d'area di rigore. Con un Morata così, viene naturale maledire quella recompra che ora fa paura...)

MANDZUKIC 6: la generosità, la grinta, il lavoro sporco. Ma gli ultimi gol segnati risalgono alla partita con il Carpi che ha chiuso il 2015 (85' ZAZA ng).

 

All. ALLEGRI 7: la Juve si mette alle spalle la delusione europea con un altro poker nel derby. Allegri predica calma in avvio, assorbita la sfuriata granata iniziale i bianconeri controllano il campo trovando il gol grazie alle giocate delle sue stelle. Restano però tutti i dubbi riguardo la gestione degli infortunati, con quel Dybala preservato in Champions e poi costretto al cambio dopo mezz'ora per un nuovo fastidio muscolare. 19 vittorie in 20 partite, non sono però frutto del caso, per una squadra forte senza aver bisogno di essere bella.

@NicolaBalice