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E' stato, di fatto, il primo acquisto della Juve di questa stagione. Poi, Rolando Mandragora, è entrato nel calvario di un infortunio
che lo ha costretto a rinunciare alla parte finale della cavalcata promozione del Pescara e anche a tutti questi primi mesi da giocatore della Juve. Si è parlato di prestiti già in estate nonostante la sua ferma intenzione di restare agli ordini di Max Allegri per provare a giocarsi le sue carte almeno fino a gennaio, salvo poi essere costretto a fermarsi nuovamente per un'operazione a quel quinto metatarso che proprio non voleva saperne di guarire: l'ultimo intervento, datato 10 agosto ad Oporto, è stato il nuovo punto di inizio verso una riabilitazione che sembra prossima a concludersi: tra novembre e dicembre atteso il suo rientro in gruppo. Ma dopo uno stop di circa otto mesi (si è infortunato il 30 aprile), per lui il ritorno in serie A coinciderà inevitabilmente con un prestito che possa permettergli di trovare passo e continuità. Per poi ricandidarsi ad un ruolo nella Juve che verrà, la prossima estate.
PESCARA E EMPOLI - Tante le società che già si sono mosse per arrivare al prestito di Mandragora. A cominciare dal Pescara, che come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe disposta ad accoglierlo a braccia aperte per ridargli il suo posto nella cabina di regia del gioco di Oddo. Il Pescara, ma non solo. Nelle scorse settimane anche l'Empoli ha presentato la sua richiesta alla Juve, puntando uno tra lui e Bentancur. A loro si aggiungono anche i sondaggi di Chievo e Cagliari, mentre sembra essersi raffreddata la pista che porta al Sassuolo. C'è solo in ogni caso l'imbarazzo della scelta per Mandragora. La serie A rimane il punto da cui far ripartire la sua carriera.