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Al Massimino l’han­no già battezzato il Malaka dance, lo speciale balletto con cui Jorge Martinez festeggia i suoi gol, belli, impossibili e pe­santi. Dalla prossima stagione potrebbero essere i tifosi della Juventus a battere il ritmo e a danzare insieme con il centro­campista uruguaiano, che il Catania ha messo in vendita, e sul quale il club bianconero sta decisamente puntando, senza tuttavia abbandonare la pista che porta al serbo Krasic.

CONTATTO - Domenica l’am­ministratore delegato del Ca­tania, Pietro Lo Monaco, ave­va negato di aver visto o senti­to Beppe Marotta, il dg della Juventus, ma aveva lasciato intendere che qualcosa sareb­be potuto accadere in settima­na («Non è fissato alcun ap­puntamento, può darsi però che nei prossimi giorni senta qualcuno...»). E in effetti il con­tatto c’è stato ieri quando il di­rigente siciliano si è presenta­to nella sede di corso Galileo Ferraris. Un incontro non sol­tanto interlocutorio: la tratta­tiva ha subito un’accelerazio­ne improvvisa, a tal punto che in serata Lo Monaco ha am­messo una chiusura a breve. «Entro fine settimana saprete dove giocherà l’anno prossimo Martinez». Certo, le parole vanno soppesate e potrebbero essere interpretate come una speranza più che una certez­za, ma il fatto che Juventus e Catania si siano visti e abbia­mo trovato un’intesa di massi­ma è un segnale importante della volontà bianconera di ac­caparrarsi la punta di diaman­te della formazione catanese, che Del Neri progetta di tra­sformare in esterno d’attacco. Sarebbe stato Marotta a chie­dere 24-36 ore di tempo prima di chiudere per l’uruguaiano: la fase avanzata del dialogo è un buon preludio per una fir­ma sull’accordo, che potrebbe avvenire entro domani a Tori­no o a Milano.

RIVALI - Il tour di Lo Monaco non finisce comunque a Torino perché su Martinez si è fatta avanti anche la Lazio: la scor­sa settimana il presidente Claudio Lotito aveva parlato con i dirigenti siciliani e oggi è previsto un altro incontro. La Juventus non deve però teme­re intromissioni biancocelesti: i biancocelesti vorrebbero Martinez in comproprietà, una formula che non piace alla so­cietà del presidente Pulviren­ti. Esiste poi una terza preten­dente per l’uruguaiano, il Manchester City, che aveva sondato il terreno, ma che ora appare in posizione più defila­ta.