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Il Milan sbanca l'Allianz Stadium e lo fa dominando letteralmente la sfida più importante dell'anno che potrebbe condizionare definitivamente la corsa Champions. Il 3-0 rifilato alla Juventus è infatti fondamentale sia perché porta a +3 i rossoneri in classifica e fa precipitare i bianconeri al 5° posto, ma mette anche a favore dei rossoneri anche gli scontri diretti per un eventuale arrivo a pari punti. Brahim Diaz, Rebic e Tomori rendono meno amaro sia il rigore sbagliato da Kessie che il brutto infortunio al ginocchio di Ibrahimovic, ma soprattutto mandano in paradiso Stefano Pioli che batte in ogni zona del campo Andrea Pirlo, tradito dalle sue scelte e dalle sue stelle, con Cristiano Ronaldo in particolare vero grande assente del match,

Una partita non bella, soprattutto nel primo tempo dove Valeri (criticatissimo alla vigilia) spezza molto i ritmi di una gara maschia con tanti interventi al limite. La Juventus è tutto nei cross che piovono in area di rigore di un Donnarumma non perfetto e forse condizionato dalle voci di mercato, ma né Chiellini e né Morata riescono a trovare la porta. Il Milan risponde con i contropiedi di Brahim Diaz e Calhanoglu, ma Szczesny fa buona guardia. E così quando la prima frazione sembrava destinata ad un mesto 0-0 l'episodio che cambia la gara arriva da calcio da fermo con Szczesny che smanaccia male sui piedi di Brahim Diaz, il quale vince un contrasto con Cuadrado e trova il destro all'incrocio che vale l'1-0 anche con controllo var per un possibile tocco di mano che però non c'è.

Nella ripresa la Juve parte fortissimo, ma Donnarumma dice no all'inserimento di Bentancur facendo segnare la prima vera parata della gara. Ancora Brahim Diaz, mossa azzeccata di Pioli, è però protagonista nell'episodio da rigore per un braccio largo di Chiellini sul suo tiro. Valeri prima non vede, poi richiamato dal var concede il penalty che però Kessie si fa parare da Szczesny. E se il rigore non riesce a scuotere i bianconeri, men che meno ci riesce il ko di Ibrahimovic costretto ad uscire dal campo per un problema serio al ginocchio. Anzi, l'ingresso di Rebic dà più vivacità ai rossoneri che sfruttano gli enormi buchi lasciati fra le linee dalla Juventus e proprio con Rebic trova il 2-0 con un bolide all'incrocio dalla distanza.

La Juve è sulle gambe e i cambi di Pirlo, che manda in campo tutte le punte che ha a disposizione per provare a recuperare, non fanno altro che consentire al Milan di chiudere la gara con Tomori che svetta di testa su punizione e sigla il 3-0. Dybala spaventa due volte Donnarumma nel finale, ma non serve a nulla perché il Milan resiste fino al triplice fischio che, dopo 10 anni, concede ai rossoneri di sbancare Torino nella notte più importante dell'anno, per la corsa Champions che può cambiare ben più di una stagione.

A FINE PARTITA RESTA SU CALCIOMERCATO.COM PER L'APPROFONDIMENTO PER 100ESIMO MINUTO DI GIANCARLO PADOVAN