C’erano una volta le sette sorelle e il calcio italiano se le godeva tutte quante: cominciava il campionato e non sapevi se a vincerlo sarebbe stato la Juve o l’Inter, il Milan o il Parma, la Lazio o la Roma oppure la Fiorentina. Una goduria. Non a caso poteva capitare che in quattro anni lo scudetto andasse a quattro squadre differenti (Milan, Lazio, Roma e Juve, dal 1999 al 2002) mentre le altre si consolavano con qualche coppa europea.


Oggi viviamo un calcio opposto, dominato da una sola squadra: la Juve. C’è qualcuno che può insidiarla? Al momento no. Però ci sono due società che stanno provando ad avvicinarsi: il Napoli e l’Inter. Lo dice anche il mercato che stiamo vivendo: De Laurentiis (nel rispetto del bilancio) lavora su campioni come James e Manolas; Zhang e Marotta (con tutte le difficoltà dovute al Financial fair play) hanno preso Conte e mirano a calciatori di livello internazionale.


La verità è che sta nascendo il campionato delle tre sorelle. Una decisamente maggiore delle altre, quasi una mamma; le altre comunque spinte da energia positiva. Il problema è quanto accade dietro a queste, perché si sta scavando un solco profondo rispetto a qualsiasi concorrente. Se nell’ultimo campionato il terzo posto è rimasto in bilico per il tentativo di harakiri di Spalletti, è difficile immaginare che possa ricapitare ancora.


Mentre Juve, Napoli e Inter si rafforzano, tutte le altre si indeboliscono. Pensateci. Il Milan dovrà rinunciare a giocatori importanti: forse Suso, forse Donnarumma, forse entrambi, dopo avere già perso Bakayoko. Se gli acquisti sono dello spessore di Krunic, buon centrocampista dell’Empoli, è difficile immaginare un salto di qualità. La Roma si sta squagliando: svincolato De Rossi, vedrà volare via Dzeko e Manolas, probabilmente Kolarov, magari un giovane forte. Quanto alla Lazio, impensabile possa uscire potenziata da un mercato nel quale dovrebbe salutare Milinkovic e forse Luis Alberto. Un discorso a parte merita l’Atalanta, che in effetti sta cercando di completare l’organico con mosse (come al solito) intelligenti. Ma non va dimenticato che già nella passata stagione ha compiuto un miracolo e stavolta avrà per la prima volta anche il gravoso impegno in Champions.


Il calcio italiano si sta spaccando, stavolta le sorelle sono solo tre. Meno male che in Champions mandiamo quattro squadre, così anche le altre potranno lottare per il loro scudetto: il quarto posto.

@steagresti