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Il nuovo corso della Juventus inizia ufficialmente domani. L'appuntamento è per le 14, nella palazzina del centro di Torino che ospita la sede bianconera: qui si riunirà il cda che nominerà Andrea Agnelli presidente e darà il via libera all'arrivo del nuovo direttore generale, Beppe Marotta, del nuovo responsabile dell'area tecnica, Fabio Paratici, e del nuovo allenatore Luigi Del Neri. Sarà il momento della svolta, il primo atto di quella rivoluzione che coinvolgerà diversi dirigenti e giocatori, protagonisti in negativo della peggiore stagione degli ultimi cinquant'anni. La scure di Agnelli farà ulteriori vittime illustri dopo Alessio Secco e Renzo Castagnini, i primi sacrificati dopo il fallimento. Serve una sterzata netta e la rapidità con cui sono stati individuati i primi cardini della rifondazione dimostra che si procede in questa direzione. "TRIDENTE" - Si ricomincia dunque dal tridente Marotta-Paratici-Del Neri: per tutti mancano soltanto le firme sui contratti. «Per correttezza posso dire che non ho ancora firmato, ma che lo farò tra mercoledì e giovedì» annuncia Marotta che, dopo aver portato la Sampdoria in Champions League, dovrà far rinascere i bianconeri. «Juve da rifondare? Rifondare è una parola forte, da ricompattare direi. Non ho la bacchetta magica, ma c'è un presidente giovane e appassionato e mi auguro un rilancio dal punto di vista sportivo». Se lo augurano anche i tifosi, che ora attendono di conoscere come e con quali nomi sarà costruita la nuova squadra. Di sicuro si interverrà su tutti i reparti, di sicuro ci saranno innesti di grande spessore, ma al tempo stesso si punterà forte anche sull'inserimento in prima squadra dei giovani del vivaio. Altrettanto certo è che Marotta non farà alcuno sgarbo alla sua ex-società. «Ho voluto portar via il minimo indispensabile, solo un collaboratore - precisa -. E sul fronte giocatori non sarà fatta la minima azione di disturbo per creare problemi alla Sampdoria. Sarà poi la Samp a fare le proprie valutazioni, è' giusto che venga difeso quanto abbiamo fatto». FUTURO - A difendere la porta juventina, invece, ci potrebbe essere ancora Gigi Buffon. Le voci sulla sua partenza si susseguono da tempo; oggi il suo agente, Silvano Martina, si è detto sicuro del contrario: «Gigi ha un contratto con la Juve e il prossimo anno giocherà con la Juve. Del Neri è un uomo intelligente e sa che può puntare su di lui». Al contrario, Marcello Lippi non punterà su due degli otto juventini che erano stati selezionati la scorsa settimana in vista dei Mondiali: il ct ha escluso dalla lista dei convocati per il ritiro di Sestriere Fabio Grosso, che nel 2006 segnò il rigore decisivo a Berlino, e Antonio Candreva. Gli effetti della disastrosa stagione bianconera non si sono ancora esauriti.