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282 milioni. Anzi 282,1. Anzi 282.117.000 euro. Questo l'ammontare delle plusvalenze "incriminate" della Juventus, risalenti complessivamente agli ultimi tre esercizi: 131.564.000 due anni fa, 119.721.000 l'anno scorso, 30.832.000 quest'anno. A riferire con precisione questi numeri è la Gazzetta dello Sport, che aggiunge dettagli sul blitz della Guardia di Finanza dell'altroieri sera alla Continassa: sono stati sequestrati computer, fatture, mandati a procuratori e tanto altro materiale. A essere perquisiti non sono stati solo gli uffici degli indagati (ricordiamoli: Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici, Marco Re, Stefano Bertola e Stefano Cerrato; Paratici e Re non sono più alla Juve) ma anche quelli di Federico Cherubini, Maurizio Arrivabene, Fabio Morganti e Giovanni Manna.

GLI INTERROGATORI - Come ben sappiamo, per adesso è stato sentito dalla Procura di Torino l'attuale direttore sportivo Cherubini, ex braccio destro e successore di Paratici nel frattempo passato al Tottenham. Un interrogatorio, dai verbali secretati, che è durato quasi 10 ore ed è solo il primo di una lunga serie. Agnelli e Nedved, prosegue la Rosea, erano in tribuna ieri all'Allianz Stadium a vedere Juve-Atalanta, insieme a John Elkann che ha fatto così sentire la vicinanza della proprietà in un momento così delicato. L'inchiesta continua.