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Andrea Pirlo resta. La domenica sera si è conclusa con il tecnico bianconero che annunciava la sua ferma intenzione di non dimettersi. Il lunedì mattina è cominciato con la nuova fiducia da parte della società bianconera, rinnovata sì ma sempre più a tempo determinato. Perché a questo punto se la Juve insiste su Pirlo è perché ormai non può fare diversamente, il tempo per un esonero ponderato e non disperato c'è stato ed è scaduto: sarebbe stato prematuro forse dopo il Porto, giusto dopo il Benevento, al limite dopo il derby o la Fiorentina. Ora però è troppo tardi, cambiare quando nemmeno 9 punti in tre partite potrebbero bastare sarebbe l'ultimo errore da sommare a tutti quelli commessi negli ultimi due anni. E sono tanti. Quindi Pirlo resta. Fino al termine della stagione. Anche se a più riprese Igor Tudor si è ritrovato pronto a subentrare, sorpassandolo all'interno di uno staff che non è mai stato quello del croato: dopo l'1-1 di Firenze sembrava davvero poter avvenire la staffetta, alla fine è stato quello il giorno in cui si è deciso di andare fino in fondo (o a fondo) con Pirlo al timone.
A TEMPO Immaginare il tecnico bianconero anche il prossimo anno alla Continassa appare infatti sempre meno probabile. Certo, se dovesse di nuovo ribaltarsi la situazione di classifica magari con il sigillo in Coppa Italia, potrebbe anche cambiare di nuovo tutto. Ma andrebbe contro quanto sempre predicato dalla dirigenza bianconera, non possono essere due o tre partite a cambiare una decisione così importante. Anche se poi ufficialmente, il club conferma Pirlo senza limiti di tempo, ancora Pavel Nedved oggi ha ribadito che pure la prossima stagione sarà la Juve di Ronaldo e Pirlo. La verità, forse, è che è solo scaduto il tempo anche per un esonero. La mossa della disperazione, ora si trasforma in un atto di fede. Nella speranza che possa avvenire un miracolo: gli ingredienti sarebbero 9 punti in tre partite e un harakiri di Napoli, Milan o Atalanta. E magari nemmeno questo aiuterebbe Pirlo ad andare avanti anche oltre il 23 maggio.