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    Juve, le pagelle di CM: Kastanos calciatore vero, Favilli stecca

    Juve, le pagelle di CM: Kastanos calciatore vero, Favilli stecca

    • Nicola Balice


    Inter-Juventus 2-1 (and. 0-1)

     

    AUDERO 6.5: fa sembrare facili le cose difficili, la chiusura su Zonta al 64' poteva valere un bel pezzo di Coppa Italia ma non può nulla quando Manaj decide la vittoria del trofeo né sulla parola fine di Zonta.

    LIROLA 6: in assenza dei big, ha preso per mano la squadra. Ma ora che la luce dei riflettori è puntata anche e soprattutto su di lui, è apparso frenato.

    ROMAGNA 6.5: di sicuro non è fortunato. I fantasmi degli infortuni che hanno compromesso l'intero anno passato erano stati spazzati da una stagione ad altissimi livelli, poi la Nazionale gli ha impedito di trionfare a Viareggio con i compagni. Ed anche questa doppia finale di Coppa Italia lo ha visto prima rinunciare all'andata per un febbrone dell'ultimo minuto, un fastidio muscolare lo ha poi estromesso dal ritorno dopo appena un'ora. Senza di lui, poi, la Juve comincia a ballare (63' SEVERIN 5: Manaj lo fa diventare matto, non entra in partita e fa sentire tutta la differenza che c'è tra lui ed uno come Romagna)

    BLANCO MORENO 5.5: al fianco di Romagna acquista sicurezza, quando tocca a lui comandare la difesa invece va in affanno e gli attaccanti nerazzurri ne approfittano.

    ZAPPA 6: di sostanza, fa quello che serve senza prendere mai inziative che possano poi metterlo nei guai (80' DI MASSIMO ng).

    MACEK 6.5: mette il turbo, corre e combatte senza sosta per tutta la durata della partita.

    BOVE 6: meglio che all'andata, anche più fortunato quando Audero neutralizza un pallone del tutto simile a quello perso che portò al gol di Bonetto. Cede alla distanza (80' TOURE ng)

    CASSATA 6.5: gli strappi che fanno male all'Inter spesso arrivano dai suoi cambi di marcia, tra i meno sponsorizzati ma tra i più incisivi lungo l'arco di tutta la stagione.

    KASTANOS 7: questo è un calciatore vero, uno di quelli che regalano giocate di qualità mai fini a sé stesse ed anzi determinante per la riuscita della manovra collettiva. Decisivo, spesso, quanto conta.

    VADALA' 5.5: meno presente in termini di episodi rispetto all'andata ma lo è decisamente di più all'interno del gioco bianconero nel primo tempo, salvo poi eclissarsi nella ripresa.

    FAVILLI 5: questa doppia finale per lui è stregata, si fa trovare al posto giusto nel momento giusto ma poi spara ancora una volta a salve. Tra andata e ritorno, i tanti gol mancati pesano come un macigno.

     

    All. GROSSO 6.5: ai punti forse la Juve avrebbe meritato di vincere questa Coppa Italia, ma i colpi da ko li mette a segno un'Inter molto più capace dei bianconeri anche ad assorbire le sfuriate avversarie. Alla fine non cambia nulla nell'assetto iniziale rispetto all'andata, ma la Juve è da subito presente e propositiva, il vantaggio risulta quindi meritato all'intervallo. Però, senza Romagna, perde tutti i riferimenti e tutte le certezze nella propria metà campo. Niente triplete per la Juve, ma Grosso continua a proporre una squadra che gioca bene. E che spera di tornare a produrre calciatori pronti per la A, in futuro magari anche per la Juve.

    @NicolaBalice


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