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Sembrava arrivato alla Juventus quasi per caso. Ad agosto, l’all in dei bianconeri su Filip Kostic era stata la risposta immediata all’infortunio di Angel Di Maria, altra complicazione in avvio di stagione dopo lo stop di Paul Pogba. Chiesto a gran voce da Massimiliano Allegri, il serbo sta pian piano prendendo le misure al mondo Juve, con un’idea chiara: diventare un imprescindibile.

PRIMI SEGNALI - Il primo assist della sua avventura italiana è arrivato in Europa, nella sfida di Champions del Parco dei Principi contro il Psg: cross al bacio per McKennie, rete del 2-1 e della speranza. Specialità della casa per un giocatore eletto, nella passata stagione, miglior giocatore dell’Europa League vinta con l’Eintracht Francoforte. Contro i francesi il passaggio vincente è servito a poco ed è arrivata una sconfitta, ma i bianconeri possono sorridere - almeno in parte - per una prestazione in crescendo e i primi sprazzi delle qualità dell’esterno, che potrebbe rivelarsi un’arma preziosa nello scacchiere di Massimiliano Allegri
FATTORE VLAHOVIC - Spinta sulla fascia e cross a volontà. In fondo, sono il motivo che hanno portato la società bianconera, con il tecnico livornese in testa, a puntare sul serbo. Gli spunti per vie esterne di Kostic saranno fondamentali per il gioco della Juventus, scintille pronte a eliminare il problema della solitudine di Dusan Vlahovic al centro dell'attacco. Prendendo come riferimento l’ultimo impegno europeo, l’esterno bianconero ha chiuso la sua gara con sei cross realizzati, più di tutti gli uomini in campo a Parigi. Di certo, un segnale positivo e incoraggiante in vista dei prossimi impegni. A cominciare dalla sfida di domenica sera all’Allianz, contro la Salernitana.