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Pezzi grossi in entrata, ma per forza di cose anche in uscita. In corso Galileo Ferraris si bada più al sodo che ai sentimentalismi. La Juventus è pronta a sacrificare Momo Sissoko. La scelta è dolorosa, ma segue un ragionamento preciso. Il maliano, nonostante i problemi fisici dell’ultimo anno e mezzo (solo 17 presenze in questo campionato), è uno dei bianconeri con più estimatori in giro per l’Europa. È costato il giusto (nel 2008 la Juve lo pagò 12 milioni di euro al Liverpool), quindi la possibilità di concretizzare una buona plusvalenza è concreta. Senza contare che il probabile ritorno al 4- 4- 2 ridurrà lo spazio in mezzo al campo per i centrocampisti muscolari: uno tra Felipe Melo, Sissoko e Poulsen è di troppo. Ecco, l’ex centrocampista del Liverpool è l’unico (a meno di un gran Mondiale del brasiliano) che si presta a incassi importanti (intorno ai 15 milioni) o a scambi di alto profilo. OCCHIO AL REAL - L’ultima soluzione potrebbe allettare il Real Madrid. La Juventus per arrivare a Drenthe, uno dei principali obiettivi per rinforzare le fasce, potrebbe mettere sul piatto il cartellino del maliano. Non sarebbe uno scambio alla pari: l’olandese è valutato la metà (7/ 8 milioni contro i 14/ 15), dunque i bianconeri potrebbero anche incassare 7/ 8 milioni. ECCO IL BARÇA - Lo scambio intriga, ma sotto la Mole preferirebbero incassare contanti da reinvestire su nuovi obiettivi. Il Barcellona per Sissoko aveva già fatto un tentativo la scorsa estate e secondo fonti spagnole sarebbe pronto a riallacciare i rapporti. Rispetto ai mesi scorsi lo scenario è cambiato radicalmente. Il “no grazie” della Juventus si è trasformato in un “sì, parliamone”. Ma su Sissoko c’è anche l’interesse del Manchester City di Roberto Mancini, che ha messo il nome del maliano nella lista presentata allo sceicco per rilanciare il club.