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Il bel gioco e lo spettacolo non sono arrivati, e dal punto di vista dei risultati la Juventus ha perso Supercoppa e Coppa Italia. Ma se c’è una cosa della quale va dato merito a Maurizio Sarri, oltre al primo posto in classifica in Serie A, è quella di aver sistemato la difesa dei campioni d’Italia, dopo un avvio di stagione nel quale, rispetto al passato, i gol incassati erano stati decisamente troppi. In campionato, quella della Juve è tornata a essere la difesa meno battuta, con 24 reti al passivo (contro le 27 della Lazio e le 29 dell’Inter). E si sa che in Italia la miglior difesa è quasi sempre sinonimo di scudetto. In assoluto, i bianconeri non prendono gol dal match perso per 1-0 con il Lione in Champions League il 26 febbraio. Da allora, a cavallo del lockdown, e fra campionato e Coppa Italia, i risultati sono stati: Juve-Inter 2-0, Juve-Milan 0-0, Napoli-Juve 0-0 (poi KO ai rigori), Bologna-Juve 0-2, Juve-Lecce 4-0.
 
 
JUVE BLINDATA IN TRE MOSSE - Sono tre, in particolare, i motivi che hanno portato a questo risultato. Innanzi tutto c’è una causa di fondo, che riguarda Sarri. Al di là della fama di allenatore che fa giocare bene le sue squadre (fama tuttora da dimostrare a Torino), l’ex allenatore di Chelsea e Napoli è da sempre un perfezionista maniacale dei movimenti del reparto difensivo. E storicamente le sue squadre hanno sempre preso pochi gol. In secondo luogo, c’è la crescita esponenziale di Matthijs de Ligt, che dopo gli impacci dei primi mesi sta rendendo giustizia alle aspettative che si avevano su di lui. Infine, il terzo motivo è ancora riconducibile all’allenatore: l’aver invertito le posizioni di Bonucci e de Ligt, con l’azzurro sul centro sinistra e l’olandese sul centro destra, contrariamente ai primi mesi della stagione, si è rivelata una mossa vincente. Il numero 19 si è presto adattato, mentre l’ex Ajax ha riacquistato sicurezza.