L'ho sempre detto e lo ribadisco pure stavolta: non credo ai complotti, quelli pianificati nelle segrete stanze di fantomatici Palazzi, da parte di poteri occulti. Credo invece agli accanimenti mediatici che vanno a vellicare i "sentimenti popolari", cavalcati poi strumentalmente da chi cerca pretesti per poter arrecare danno ad un avversario. Politico o sportivo che sia.  Un esempio per tutti: Calciopoli. Intercettazioni di poco valore scartate dalla Procura di Torino, acquisite poi dalla FIGC, girate ai giornali (ricordiamoci i 2 volumi pubblicati da L'Espresso) il casino che venne montato sopra, l'indignazione popolare, il processo-lampo, le condanne. Tutto in tre mesi.

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