133
Fa tutto la Juve. Dybala regala magie finché rimane in campo, anche se quel giallo è pesantissimo. Ronaldo si sblocca su punizione, Bentancur giganteggia e Cuadrado sulla destra fa quello che vuole. Male il Toro, Belotti e Verdi non bastano a evitare un pesantissimo ko. Queste le pagelle di Calciomercato.com.

Juventus-Torino 4-1


JUVENTUS

Buffon 6: giorno del record, carriera unica, prestazione normale. Bene su Verdi, rigore imparabile o quasi.

Cuadrado 7: si mangia Aina e chiunque si metta sulla sua strada, devastante.

De Ligt 6: domina su Belotti, poi quel braccio un po' largo e un po' sfortunato riapre una partita già chiusa e lo terrà fuori contro il Milan.

Bonucci 6: anche oggi, ordinaria amministrazione.

Danilo 6,5: tiene la posizione, con esperienza controlla i pericolosi tagli di De Silvestri. Va anche alla conclusione più spesso del previsto.

Bentancur 7: è lui il punto di riferimento a centrocampo, sempre positivo nella doppia fase.

Pjanic 5,5: a bassi ritmi gioca di sponda, svolge il compitino e dura meno di 50 minuti (4' s.t. Matuidi 6: un tempo per ritrovare la condizione).

Rabiot 6: terza di fila da titolare, ritrova la fiducia di Sarri.

Bernardeschi 5,5: al momento decisivo, sbaglia spesso la scelta della giocata (10' s.t. Douglas Costa 6,5: in pochi secondi produce più di quanto avesse fatto prima di lui Bernardeschi. Punta sempre l'avversario, sta bene e si vede).

Dybala 7,5: in stato di grazia, non gli serve nemmeno alzare ritmo e marcia, fa quello che vuole quando vuole. Ottavo gol su undici in campionato che arriva sullo 0-0, bellissimo anche se con la colpevole complicità della difesa granata. E il gol del raddoppio nasce da una sua magia nella propria trequarti. Mezzo voto in meno perché quel giallo ottenuto per simulazione lo terrà fuori contro il Milan (35' s.t. Higuain s.v.).

Ronaldo 7: cerca il gol, lo trova finalmente su punizione dopo 80 partite in bianconero. E prima aveva sfornato assist, Bernardeschi sciupa, Cuadrado ringrazia.
All. Sarri 7: un bel primo tempo della Juve, che poi si sfilaccia nella ripresa pur restando padrona del campo. Quarta vittoria dopo la ripresa del campionato, settima di fila dopo il ko di Verona. Vincere un derby 4-1 non è comunque mai impresa da dare per scontata. E ora un bel test: col Milan, senza De Ligt e Dybala.

TORINO

Sirigu 6: il meno colpevole di tutti sui gol della Juve, su quello di Ronaldo sfiora pure il pallone prima che si infilasse nel sette.

Izzo 5: intervento alla disperata sul tiro di Dybala che risulta decisivo in occasione dell'1-0, inizia male una partita complicata. Spende un fallo da giallo in una zona del campo evitabile, salterà lo scontro diretto con il Brescia.

Lyanco 5: vince il ballottaggio con Nkoulou, ma per essere uno che deve comandare la difesa finisce troppo facilmente a terra in area di rigore.

Bremer 5,5: nella sua zona arrivano da tutte le parti, prova a limitare i danni (37' s.t. Djidji 5: una manciata di minuti da incubo).

De Silvestri 6: spinge e controlla, non è lui l'anello debole del Toro.

Meité 6: ritmi bassi, tutto sommato è quello che prova a far uscire i compagni dal guscio.

Lukic 5,5: in campo al posto di Rincon, ci mette gamba e poco altro.

Aina 5: asfaltato da Cuadrado, perde troppi palloni. Ed è lui a parare il tiro di Danilo che poi si trasforma nella punizione del 3-1 di Ronaldo (37' s.t. Ansaldi s.v.).

Verdi 6,5: ha il merito di procurarsi il rigore, in generale appare il più pimpante dei suoi (22' s.t. Millico 6: accumula minuti ed esperienza).

Berenguer 5,5: a uomo su Pjanic, quando c'è da attaccare però si nota troppo poco.

Belotti 6: solo contro i giganti bianconeri, nel giorno dei record di Buffon è ancora lui a fargli gol su rigore come quattro anni fa.

All. Longo 5: il Toro si riorganizza solo dopo il gol della speranza di Belotti, ma una falsa partenza del genere aveva già compromesso il piano partita. La scelta di tenere fuori Nkoulou, Rincon e Ansaldi andrà pesata dopo il risultato dello scontro diretto col Brescia.