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    Juve, tutto sul sogno Milinkovic: lo snodo Mondiale, la richiesta della Lazio e chi può fargli posto

    Juve, tutto sul sogno Milinkovic: lo snodo Mondiale, la richiesta della Lazio e chi può fargli posto

    • Federico Targetti
    Gli ultimi risultati hanno restituito alla Juventus punti, fiducia e credibilità, se non in chiave campionato con il Napoli che vola almeno per la corsa al secondo posto, in attesa che i primi mesi del 2023 ci dicano qualcosa in più su quella che Allegri ha definito la sua Juve virtuale. Chiesa e Pogba rientreranno salvo nuovi imprevisti alla stregua di veri e propri acquisti invernali, mentre Cherubini sarà incaricato di non lasciare nulla di intentato sul fronte Milinkovic-Savic, il grande sogno per il centrocampo bianconero.
     
    LA SITUAZIONE – L’agente del calciatore e di suo fratello Vanja che gioca nel Torino ha rimandato a dopo il Mondiale le decisioni sul rinnovo di contratto in bilico con la Lazio: scadenza nel 2024, offerta sul tavolo da 5 milioni a stagione, c’è soltanto da mettere la firma. Il prezzo del forte numero 21 biancoceleste è già lievitato di circa 40 milioni, passando da 60 a 100 in virtù di una prima parte di campionato eccellente, ma con un torneo da protagonista in Qatar la cifra potrebbe aumentare ulteriormente, toccando il picco prima di cominciare a scendere con l’arrivo della sessione estiva, a 12 mesi dalla scadenza. Agire in inverno, con un acquisto come fatto un anno fa con Vlahovic o comunque con un'intesa per giugno, permetterebbe di bruciare la concorrenza delle big di Premier (Manchester United e Arsenal in prima linea) e di ravvivare le speranze di rimonta scudetto.
     
    NODO INGAGGIO – Attualmente Milinkovic è il secondo giocatore più pagato nella rosa della Lazio dopo Immobile e percepisce 3,2 milioni di euro all’anno. Uno stipendio praticamente raddoppiato, quale richiederebbe il giocatore, rientra nei parametri autoimposti dalla dirigenza della Juventus: 7 milioni come tetto salariale, salvo eccezioni come Pogba che ne prende 8. Con un’offerta intorno ai 6 si può chiudere, ma serve fare spazio. Non tanto nella rosa – McKennie piace al Tottenham, sullo stesso Locatelli c’è stato qualche dubbio soprattutto nel momento più complicato – quanto all’interno del monte ingaggi. E in tal senso il sacrificato può essere il pur ottimo Rabiot, il cui stipendio ammonta proprio a 7 milioni e certo non salirà a 10 come da richiesta del francese per rinnovare (scadenza 2023). Uno switch che, in questi termini, non potrebbe avvenire prima dell’estate, e per questo sarà importante capire il prima possibile se la proposta della Lazio a Milinkovic sarà accettata o meno. Poi sarà il tempo di studiare l’offerta per il cartellino, tra dilazioni del pagamento, eventuali contropartite tecniche e nuove strategie.
     

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