153
Rivoluzione, non solo a parole. La prossima estate la Juventus rischia di cambiare completamente volto in attacco, dove solo Dusan Vlahovic, al momento, è una garanzia per Massimiliano Allegri. Il serbo arrivato a gennaio dalla Fiorentina guiderà il reparto offensivo, con lui ci sarà anche Federico Chiesa, del quale ha parlato ieri al Salone del Libro di Torino: "Speriamo di ritrovare la nostra intesa sul campo, che è rimasta a Firenze. Non vedo l'ora di giocare con lui, per scendere in campo e lottare con lui, e vincere insieme". C'è però un problema, non si sa quando l'esterno offensivo tornerà a disposizione: al momento è al lavoro per recuperare dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro rimediata il 9 gennaio scorso durante Roma-Juventus, per vederlo di nuovo in campo servirà attendere almeno il mese di ottobre

QUANTE PARTENZE - Nell'attesa, servono nuove risorse sul mercato, che possano completarsi con Vlahovic. La coperta rischia di essere troppo corta, dopo aver deciso di non rinnovare il contratto di Paulo Dybala, la Juve ha fatto la stessa scelta con Federico Bernardeschi, che partirà dopo cinque anni in bianconero, due perdite alle quali probabilmente si aggiungeranno Moises Kean, offerto in questi giorni a West Ham e Paris Saint-Germain, e Morata. Arrivabene non ha nessuna intenzione di spendere 35 milioni per riscattarlo dall'Atletico Madrid, a fine giusto Alvaro tornerà in Spagna, farà ritorno solo se i colchoneros accetteranno la proposta da 15 milioni più 5 di bonus.  
LE NOVITA' - Parallelamente la Juve è al lavoro in entrata. Il nome più vicino è quello di Angel Di Maria, che potrebbe firmare un contratto fino al 2023, con opzione fino al 2024, un profilo esperto come Ivan Perisic, per il quale è stata formalizzata una proposta ai suoi agenti. Piace, ma al momento non c'è una trattativa in piedi, Giacomo Raspadori. Il tempo di certo non manca, la Juve si rinnoverà, con l'obiettivo di diventare più forte.