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Nel gruppo che è tornato ad allenarsi alla Continassa è apparso, come ogni anno dal 2016 in poi, Marko Pjaca, tornato dall’ennesimo prestito al Genoa. È tornato per ripartire, ancora in prestito, ma al momento mancano le offerte, anche a causa di un ingaggio, non insostenibile, ma comunque importante.

LA SITUAZIONE - Nel 2020 la Juve ha rinnovato il suo contratto per altri tre anni, fino al 2023, con l’obiettivo di spalmare l’ammortamento dell’investimento fatto su di lui nel 2016 (23 milioni alla Dinamo Zagabria e 1,5 a stagione al giocatore), sul bilancio di più stagioni e magari chissà anche sperare in un suo rilancio. Si sperava che ciò avvenisse nelle precedenti esperienze in prestito, allo Schalke 04, alla Fiorentina, all’Anderlecht, e da ultimo al Genoa. In rossoblù ha segnato 3 gol e due assist, troppo pochi in 38 presenze totali (di cui solo 16 da titolare) fra campionato e coppa.
QUALE FUTURO? - Ora è in ritiro alla Continassa con la Juve, ma non ha nessuna possibilità di restare. Dovrà trovarsi una nuova squadra, quasi certamente in prestito, probabilmente in una neopromossa o all’estero. La Juve e il suo entourage hanno un mese e mezzo per trovare una soluzione. Nel frattempo, Pjaca ha perso anche la nazionale: mentre lui fatica a ritrovarsi, Orsic e Brekalo fanno faville nella Dinamo e nel Wolfsburg. A 26 anni, la stagione che sta per iniziare rappresenterà veramente la sua ultima occasione, non tanto per conquistarsi un posto nella Juve – per quello è troppo tardi – quanto per trovare qualcuno ancora disposto a puntare sul suo cristallino, ma troppo discontinuo, talento.