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Cosa manca alla Juve di Conte per essere al livello del Milan campione d'Italia? Qualcuno crede nulla. Altri tutto. La verità sta nel mezzo. Attilio Tesser, allenatore del Novara opposto oggi ai bianconeri, crede che la forza della Vecchia Signora stia nell'intensità di gioco data dal tecnico salentino. Anche se i rossoneri hanno molta più qualità. Probabilmente ci ha azzeccato. 
 
E allora alla Juventus si deve pensare a colmare il gap in fatto di tecnica e fantasia. Girando per l'Europa, non sarà sfuggito all'occhio attento di Marotta il caso di Mesut Ozil, trequartista del Real Madrid in rotta con Mourinho. Il tedesco ha deluso nel Clasico con il Barcellona e lo Special One lo ha di nuovo sostituito. L'ennesima bocciatura, per giunta all'interno di una squadra che sta girando alla grande.
 
Così a Madrid cominciano a pensarci: Ozil non è più incedibile. Il giovane Callejon richiede spazio e ogni volta che scende in campo dimostra progressi e talento. E c'è sempre l'ipotesi Kakà. Se per l'ex Werder Brema arrivassero buone offerte, probabile che le merengues diano il loro assenso alla cessione.
 
Ma come può la Juventus strappare Ozil alla Liga? Semplice, con i soldi derivanti dall'addio di Krasic e magari riuscendo nella titanica impresa di sbolognare le zavorre Toni, Iaquinta e Amauri. Se Marotta riuscisse nel miracolo, ecco che l'asso della Germania di Loew sarebbe alla portata. Anche perché, non va dimenticato, il Real lo acquistò per 14 milioni di euro e già a 20 milioni realizerebbe una buona plus valenza. A Torino si sogna il gran colpo, perché nel nuovo 4-3-3 di Conte Ozil ci starebbe alla perfezione e darebbe quel tocco di fantasia che manca alla Vecchia Signora.