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AVANTI UN'ALTRA - Era la Lazio della lunga striscia di vittorie. Era la Lazio dal gran gioco, dalla condizione eccellente, dai solisti implacabili, primo tra tutti quell'Anderson nel mirino di mezza Europa. Poi arriva il confronto: con la Juventus. E le certezze si sgretolano, si tira in porta un paio di volte, non si fa gol, si subisce, si perde, si rinfoderano propositi e speranze. Si precipita in classifica. A me comunque piace come gioca la Lazio, mi piace il lavoro di Pioli, mi piace il suo approccio alla partita e la sobrietà nel post partita. Non deve essere semplice confrontarsi ogni giorno con uno come Lotito. Visto che Pioli ci sta riuscendo, credo sia destinato a grandi cose. Lo rammento buon difensore alla Juve: uno solido, senza  grilli per la testa. Serio nell'affrontare la professione. La Lazio si è confermata seconda forza del campionato. Ha perso ma non ha sbracato. Ha perso ma dignitosamente. A Roma la finale di Coppa Italia sarà un'altra gara. E personalmente reputo possa essere una bella gara.

La Juventus ha chiarito le cose:  le forze ci sono. La voglia anche. L'Apache è il fattore in più. Ma c'è gente (Bonucci, Vidal, Barzagli, Chiellini, Evra, Buffon) costantemente sul pezzo che sta trascinando il gruppo. Marchisio ha bisogno di riposare, Pirlo sta arrivando. Sono compiaciuto per l'evidente crescita di Evra: è arrivato tardi ma finalmente è arrivato anche lui. Quanto a Vidal mi pare che il commento di Allegri (ottima ancora una volta la sua gestione della partita) su di lui sia esemplare: “Ha imparato a correre con l'avversario , non solo a rincorrerlo“. Tradotto: meno anarchia, meno istintività, migliore lettura della gara. Dico io: anche, inevitabilmente, meno reti. Ora quello che non deve fare la Juventus è il “calcolo “ da media. Direbbe il saggio Boskov: “Scudetto è quando matematica dice“. Ne mancano sette, i punti di vantaggio sono tanti, quale che sia la data, l'importante è che il quarto scudetto consecutivo arrivi.

Una gara alla volta. E la prossima è nel Principato. Contro un Monaco che – condivido Allegri – temo non giocherà diversamente solo perché è sotto di un gol.  Giocherà con dieci dietro alla linea della palla. Se ne fregherà del suo (scarso) pubblico e non andrà all'attacco, non si scoprirà. Aspetterà l'errore della Juventus per aprirsi sulla fascia e colpire in contropiede. Credo che la tattica sia: un gol prima o dopo arriverà e andiamo ai supplementari. La Juventus non dovrà farsi ingolosire. A costo di giocare una gara orrenda e noiosa. Dovrà gestire la palla, limitare gli errori, “girarla“ dieci, venti volte. Fare il Barcellona, pur consapevole di non avere un Messi e neppure un Suarez. Per passare il turno e andare in semifinale basta un pareggio, un “no contest“ da pugilato. La Juventus non sprechi l'occasione. E' davvero grande

A PROPOSITO DELL'APACHE - C'è grande fermento attorno a Carlitos Tevez. Il presidente del Boca Juniors ogni giorno racconta che a giugno l'Apache tornerà da loro. Al punto tale che Marotta alla fine si è indispettito  definendo il suo atteggiamento “inopportuno“. Che nel calcio significa: stai rompendo le scatole. Come stanno veramente le cose? E dove sta andando il mercato della Juventus? Vi dico quello che so io. Dunque, Carlitos vorrebbe rispettare il contratto in scadenza 2016. E' un uomo d'onore. La nostalgia fa la sua parte, ma la parte maggiore sono le pressioni che sta ricevendo per diventare una sorta di “bonus“ politico per una certa fazione, visto che in Argentina si parla di elezioni. Carlitos è un uomo del “pueblo“ : conta. Averlo dalla propria parte può voler dire un bel pacco di voti in più. Ma il Boca, di dobloni in cassa ne ha pochi: non li ha per pagare Carlitos, ma soprattutto non li ha per indennizzare la Juventus. Dovrebbe andarsene a zero da Torino, Carlitos, previa concessione di Agnelli. Visto che la Juventus è una società quotata in Borsa questo tipo di operazione non si può fare. La Juventus nondimeno non è intenzionata (sia per la professionalità dell'Apache, sia per sua filosofia ) a trattenere un giocatore che eventualmente le chiedesse di cessare il rapporto contrattuale. Vale per l'Apache, per Pogba, per tutti. Ovviamente a determinate condizioni. Che al momento non ci sono. E che difficilmente ci potranno essere nei prossimi mesi. Quindi Angelici sta lavorando “pubblicitariamente“ pro domo sua. E francamente sta esagerando. L'agente dell'Apache ha detto che non si muoverà fino al 2016. Gli agenti notoriamente mentono. Ma reputo che in questo caso abbia detto la verità. Poi, tutte le speculazioni apparse sui giornali, dopo l'esclusiva pubblicata da Calciomercato.com il 24 marzo (LEGGI QUI), sono appunto “speculazioni“. Se c'è un “caso“ si analizza, si approfondisce, si dibatte, magari si enfatizza. E' normale: si è sempre fatto. Ha detto l'Apache: “Quando me ne andrò i primi a saperlo saranno i tifosi: augh“.

POGBA E GLI ALTRI - Veniamo al resto. Il club più vicino a Pogba (ma la richiesta della Juve è di 100 milioni) è il Barcellona. Per il 2016 quando potrà fare mercato. La storia del Psg e di Cavani è una, appunto, storia “venduta“ dall'agente di Cavani che da Parigi se ne vuole andare. Non è una storia invece, come spiega il direttore Jacobelli, quella di Higuain nel mirino Juve. Il Pipita è stufo di stare a Napoli, il suo agente si sta muovendo. La Juve ha drizzato le orecchie: Higuain era una pista prima dell'arrivo di Tevez. Metterli assieme sarebbe un sogno. Ma l'operazione è difficile. E non solo per le sacrosante pretese di De Laurentis. E' difficile per l'ambiente. Che in caso di cessione non si accontenterebbe di un Dybala al posto di Higuain. Quanto a Dybala le cifre che girano sono surreali, considerato che si tratta di un giovane promettente ma che ancora non si è consacrato come top player. Considerato che le fantasmagoriche offerte di cui si scrive sono frutto della fantasia di Zamparini e che la realtà balla (per i pretendenti italiani e stranieri) con buona pace degli agenti di Dybala tra i 20 e 25 milioni. Nonostante il giocatore sia di qualità, a mio pare sono già troppi. Non ho notizie su Falcao e Van Persie: anzi le ho. Sono in netto ribasso nelle opzioni Juve. Incertezza sulle loro condizioni fisiche. Quanto al trequartista, le difficoltà per arrivare a un Oscar o a un Pastore, stanno orientando la Juve verso altre botteghe. Sempre un trequartista ma giovane, di prospettiva: quel Silva del Braga (assieme al mediano Danilo, da tempo seguito) è una delle opzioni. Ma ce ne sono in Olanda, in Belgio e una (sulla quale non ho per ora conferma) in Francia. Vi farò sapere.  


RISPOSTE AI LETTORI -  Senza peli sulla lingua: o cambia l'andazzo, oppure non ci saranno più risposte. Non mi piace la deriva che ha preso lo spazio. Mi sta bene lo sfottò. Non mi sta bene se diventa l'essenza del dibattito. Cercatevi altri siti, altri luoghi dove esprimere folli teorie, infantili rancori e ridicole elucubrazioni .

E se tanto vi attira la storia, almeno studiatela. Perché a certi livelli l'ignoranza e il “sentire popolare“ sono peggiori della malafede. Chi è in malafede sa di avere torto. L'ignorante reputa di avere ragione.  

A Ariete 91 : Nessun problema. Ma io do del “tu“ solo a quanti conosco. La considero una forma di rispetto. E sono troppo vecchio per cambiare abitudini. Guardi: sono contrario a qualsiasi forma di censura. Anche contro provocatori e molestatori. Io – considerato che mi sono aperto alle risposte nella speranza di poter migliorare il dibattito - ho peraltro il diritto di non rispondere. Prenderò atto di aver fallito. Reputavo di confrontarmi con persone intelligenti. Ma il tifo prescinde dall'intelligenza.  
A Juvevaevictis:  sono senza parole. Perché ho scritto esattamente le cose che lei evidenzia. E quindi non capisco la misura del suo dissenso .

A Andros: la ringrazio per il suo contributo sulla violenza. Che arriva da ogni tifoseria, bianconera compresa. 

A Magutt: ma faccia il piacere lei. Violenti a causa dell'informazione: questa è da incorniciare nella galleria delle stupidaggini. Non le piacciono i giornalisti? Non legga. Alcuni giornalisti fanno male il proprio mestiere. Ma nessun giornalista si è mai messo ad offendere i morti di questa o quella squadra. Ha mai tirato petardi. Ha mai sprangato o  accoltellato il prossimo o divelto i sanitari allo stadio. Lo fanno i delinquenti che si definiscono tifosi. Quindi, pedali altrove. Non la rimpiangeremo.  

A Antony 63: uomini come Pallotta (che stimo profondamente) vanno aiutati. Non possono e non devono vincere i violenti . 

A FB50195:  mi scuserà se tralascio di commentare la sua analisi tecnica. E' complessa. Ci sarà tempo per tornarci sopra. Piuttosto buona la sua idea legata ai dirigenti.  Un consiglio: lei sembra una persona corretta. Non si lasci trasportare dall'indignazione con qualche termine sopra le righe. 
  
A Manufiore:  Coman ha talento. Ma appare ancora immaturo. L'esperienza non si improvvisa. Anche Morata contro il Monaco ha denunciato momenti di inesperienza, pur risultando tra i migliori. 

A Ocram+ Bianconero:  Confermo il mio pensiero su  Coman. Gente andata in prestito e tornata forte?  Guardi, un caso su tutti : Marchisio. Poi dipende dai giocatori. Giovinco ti torna Giovinco. Marchisio ti torna centrocampista di caratura europea.

A Leleboss:  trovare un altro Tevez sarà impossibile. Al momento del commiato dovranno cambiare tipologia di giocatore.  

A M1l1tico: sul Porto lei, con evidenza, ha avuto ragione. Non rammento un Bayern tanto impacciato come quello visto in Portogallo. Alla luce di quella impresa, il Porto è risultato  superiore  al Bayern. Ma mi conceda che tutto è relativo. Per la proprietà transitiva, oggi visto che il Monaco, mai- in Coppa- ha preso una imbarcata come quella subita dai Guardiola Boys, la squadra del Principato risulterebbe superiore al Bayern. E di conseguenza la Juventus vittoriosa sul Monaco, superiore ad entrambe. Le cose verosimilmente non stanno così. Ma elogio il suo fiuto. Vidal? La sua idea vale la mia. La mia è corroborata da quella dei vari Vialli, e Paolo Rossi, oltre che dai principali opinionisti dei tre quotidiani sportivi, oltre che da quelli del Corriere, La Repubblica e la Stampa. Oltre che da quella di Jacobelli. Ma ripeto è la sua opinione : la rispetto. Non le permetto invece di darmi (sia pure sfumatamente) del buffone. Da Zelig sarà lei: studi il regolamento.