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Avvio da incubo
 
Non poteva iniziare in modo peggiore in casa Juventus il dopo Cristiano Ronaldo. Davvero un incubo.
Contro l’Empoli di Andreazzoli, davvero ben messo in campo, la squadra bianconera resta a secco e perde clamorosamente all’esordio casalingo stagionale venendo contestata pesantemente dai fischi dei tifosi delusi tornati allo stadio. Davvero ben poco da ricordare dalla deludente prestazione juventina. Il primo tempo di Chiesa, alcune giocate di Cuadrado e l’ingresso convincente di Locatelli nei momenti concitati nel secondo tempo. Per il resto davvero poco da salvare, a partire da alcune scelte e cambi in corsa di Allegri che davvero non hanno convinto.

Se al posto di Allegri sulla panchina della Juve ci fosse stato seduto ancora Pirlo altro che fischi a fine gara, i tifosi ne avrebbero chiesto la “crocifissione in sala mensa”. Se c’è una squadra che ha giocato a calcio nell’anticipo del sabato, quella è stata l’Empoli di Andreazzoli. La Juventus di Allegri, nonostante un buon inizio, si è sciolta in modo clamoroso dopo il goal subito ad opera di Mancuso lasciando poi dei buchi clamorosi a centrocampo. Nonostante il mister juventino abbia continuato ad invitare i giocatori alla calma praticamente per tutto il secondo tempo (anche se il tempo passava in modo inesorabile) la squadra bianconera è sembrata frenetica nelle scelte di gioco, cercando quasi sempre il passaggio sbagliato. Una squadra in totale confusione, tattica e mentale. La sosta servirà principalmente a metabolizzare questo avvio ad handicap, il peggiore in assoluto che avrebbe potuto immaginare Allegri e non solo.Orfani di Cristiano Ronaldo e già pesantemente in ritardo dalla vetta, la sfida della terza giornata a Napoli può rappresentare già un punto di svolta nella stagione bianconera.
 
Kean da solo non basta 
 
Nel frattempo, almeno una notizia positiva in casa Juve, ci sarà il ritorno di Moise Kean in maglia bianconera. La sua cessione da parte di Paratici non aveva mai convinto del tutto, i rimpianti in tal senso non erano mancati. Non sarà certo il suo rientro a compensare l’enorme vuoto tecnico lasciato dalla partenza di Cristiano Ronaldo, però perlomeno lì davanti anche in termine numerico il reparto riacquista un po' di consistenza. Mancano praticamente due giorni alla fine della campagna acquisti e molto ancora dipenderà dalle occasioni last-minute offerte dal mercato nonché dalle ambizioni di quest’anno della Juventus.

Dato quasi per scontato che la Champions League in questo momento non è assolutamente alla portata della rosa bianconera, perlomeno per quello che riguarda i primi 4 posti, bisogna capire se la dirigenza juventina ha metabolizzato che il rischio di non rientrare tra le prime 4 anche in Italia, scongiurato l’anno scorso solo all’ultimo, potrebbe ripetersi anche in questo campionato visto anche l’innalzamento del livello delle rivali, dove alle tradizionali Inter e Atalanta degli ultimi anni, si stanno confermando come concorrenti agguerrite anche il Milan di Pioli, il Napoli, la Roma e Lazio, soprattutto per il valore dei 3 tecnici esperti ingaggiati (rispettivamente Spalletti, Mourinho e Sarri) che hanno sicuramente rafforzato le convinzioni delle squadre sopra indicate rimaste a bocca asciutta la scorsa stagione.
La concorrenza per la Vecchia Signora quindi è ancora più forte e spietata rispetto alla scorsa stagione e la Juventus si ritrova ad affrontarla con un Demiral e un Cristiano Ronaldo in meno e con un Locatelli e un Kean in più. Troppo poco per far dormire sonni tranquilli ad Allegri ed ai tifosi bianconeri. Se non si fa qualcos’altro sul mercato da qui a fine campagna trasferimenti si rischia un’altra stagione di assoluta sofferenza.
Se il buongiorno si vede dal mattino…

@stefanodiscreti