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Avvio disastroso. Imbarazzante. La Juventus perde ancora in campionato, stavolta contro il Sassuolo, e dopo 10 giornate di torneo vede allontanarsi sempre di più la vetta della classifica.
Si può tranquillamente dire che ad Ottobre e con oltre 2/3 di campionato ancora da disputare la compagine bianconera è già tagliata fuori dal discorso scudetto; davvero clamoroso se si pensa che gli allenatori che sono stati mandati via nelle precedenti stagioni a questo punto avevano fatto nettamente meglio del tanto acclamato e richiamato Allegri, pur ricevendo per assurdo più critiche.
5 punti in meno rispetto alla Juventus di Pirlo e addirittura 11 in meno rispetto a quella di Sarri certificano invece nei numeri il disastro dell’Allegri bis sino ad oggi, un rendimento tra i peggiori in assoluto degli ultimi 30 anni della storia della Vecchia Signora.
 
Si salva solo Dybala - Solo Dybala ci ha provato dall’inizio alla fine, predicando però nel deserto.
Per l’ennesima volta in stagione la squadra bianconera ha espresso un calcio macchinoso, lento e prevedibile per larghi tratti della sfida.
Non sono infatti gli ultimi 5’ a dover generare preoccupazione per il futuro in casa Juve, come fatto invece credere da Allegri a fine gara ai microfoni tv, ma tutto il resto della partita.
Una squadra che nonostante il parco tecnico offensivo a disposizione continua a creare pochissime occasioni da goal per la mancanza assoluta di un’idea di gioco, questo deve preoccupare.
Anche il Sassuolo, come ormai praticamente tutte le altre squadre di Serie A, è venuto a Torino a giocarsela senza timore, chiudendo il primo tempo in vantaggio grazie al goal di Frattesi.
La Vecchia Signora di Allegri ormai non mette più paura a nessuno. 
 
Che ingenuità nel finale - Nemmeno il pareggio di McKennie ha cambiato l’inerzia della sfida a favore dei bianconeri nel corso del secondo tempo.
I tifosi allo Stadium hanno anche provato a spingere i propri beniamini verso l’assalto conclusivo ma a parte la confusione del modulo tattico si è visto ben poco con addirittura la beffa finale del gol di Maxime Lopez all’ultima azione della partita con un contropiede magistrale della squadra di Dionisi, orchestrato da uno splendido cambio di gioco di Berardi.
Senza più Cristiano Ronaldo a risolvere questo tipo di partite, nascondendo la polvere sotto il tappeto, stanno venendo fuori tutti i difetti della rosa bianconera.
Difetti evidenti che un arrugginito Allegri, sempre più in confusione, non riesce evidentemente a correggere.
Pensavamo che grazie all’esperienza del mister ed al pragmatismo dell’ultimo periodo la Juventus fosse guarita. Evidentemente ci sbagliavamo. Non basta praticare catenaccio e contropiede puntando sulla teoria del cortomuso per dare un senso alla stagione di Serie A.
Segnando poco più di un goal a partita di media questa squadra ha pochissime chance di rientrare nelle posizioni che contano.
Chi esultava due estati fa per l’esonero di Sarri e l’estate scorsa per quello di Pirlo probabilmente adesso se ne sta pentendo amaramente.
Con il ritorno di Allegri la Juventus è peggiorata e non solo nei numeri.
Eppure c’era anche chi diceva e scriveva che senza Cristiano Ronaldo “l’egoista” sarebbe andata meglio e la squadra sarebbe tornata a crescere. 
O adesso sono spariti tutti?

@stefanodiscreti
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