Ennesima vittoria stagionale bianconera arrivata, come quasi sempre quest’anno, al termine di una prestazione opaca e determinata dal classico subentrante di turno dalla panchina. Stavolta è toccato a Dybala ma se qualcuno si aspettava una risposta di gioco importante della Juventus dopo la batosta subita a Madrid è rimasto fortemente deluso. Sono proprio queste partite a spiegare la grande differenza tra il rendimento juventino in Italia e quello in Europa. Pur giocando male, a volte malissimo, in Italia basta una giocata per risolvere la partita a proprio favore e vincerle praticamente tutte. Con una prestazione del genere in Europa invece sarebbe arrivato un risultato sicuramente negativo. Non bastano i singoli in Champions, serve un’idea di gioco ben precisa. Allegri ha poco più di 15 giorni per provare a dare una svolta decisiva al percorso europeo della Juventus. Continuando a giocare così male non ci sarebbero speranze di ribaltare il risultato contro l’Atletico Madrid. Serve un colpo di genio. Sicuramente servirà anche osare al massimo cercando quella che potrebbe essere la mossa della disperazione.
 
SALVATE CR7 - Di certo serve recuperare il miglior Cristiano Ronaldo. A Bologna il fenomeno portoghese ha disputato la sua peggiore partita con la maglia della Juventus. Non ne ha azzeccata una. Il giocatore, neo 34enne, è in evidente stato di riserva. Non è un caso che negli anni passati Zidane ne centellinasse al massimo l’utilizzo per averlo sempre al meglio, soprattutto in Champions League. Alla luce di queste evidenze, lo abbiamo scritto e riscritto che ci saremmo aspettati un trattamento analogo anche da parte di Allegri, ma senza avere purtroppo riscontro nei fatti. Non si sa perché il 7 bianconero praticamente le sta giocando sempre tutte, anche quando il buon senso ne consiglierebbe il riposo in panchina. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, con numeri davvero impietosi in Europa. A prescindere dall’utilizzo tattico (al Wanda Metropolitano ha giocato largo sulla fascia come il Di Livio di turno), Ronaldo sta collezionando il suo peggior rendimento personale in Champions League, con un solo gol realizzato fino ad oggi. 
 
MA QUALE IRRICONOSCENZA! - Se fai notare queste cose però, nel tifo bianconero spaccato, si può passare per rinnegati o irriconoscenti. Ogni anno di questo periodo partono le “patenti” di juventinità, come se esistesse uno schema ben preciso da seguire per esser omologati. Allegri vince da 5 anni ininterrottamente in Italia e quindi secondo i canoni sopra descritti (che dovrebbero rappresentare i comandamenti del "vero" tifoso della Juve) non dovrebbe esser messo in discussione se a Madrid lascia fuori Cancelo per De Sciglio, schiera Ronaldo sulla fascia e Dybala in mediana. No, così non va proprio bene. L’onestà intellettuale è quella di evidenziare invece sempre le cose anche quando vanno male, perché se si vuole bene a qualcuno gli si fanno notare gli errori per far si che in futuro non li ripeta. Se dopo Madrid, non avessimo contestato duramente Allegri semplicemente perché lui è “l’allenatore dei 4 double consecutivi” non saremmo stati intellettualmente onesti, non avremmo fatto il suo bene. Questo non vuol dire che il mister toscano è passato in pochi giorni dall’essere uno dei migliori allenatori italiani ad esser un brocco senza precedenti. Come facciamo notare ormai da (troppo) tempo però giocando così male non ci sono speranze di andare avanti in Europa e se continuiamo a metter il mister in discussione è solo per spingerlo ad osare, per sottrarlo ad un fallimento internazionale epico, per evitargli il rimpianto futuro (dopo che avrà lasciato la Juventus) di aver sprecato un'occasione unica, di quelle che passano una volta nella vita. Le critiche costruttive fanno molto meglio delle difese fantozziane super mega galattiche. 
@stefanodiscreti