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  • Juvemania: Allegri ha sposato le idee della società. Merita il rinnovo, ma alle sue condizioni

    Juvemania: Allegri ha sposato le idee della società. Merita il rinnovo, ma alle sue condizioni

    • Marcello Chirico
    Non è affatto campata per aria la notizia riguardante il possibile rinnovo di Massimiliano Allegri. A sua favore ci sono infatti l'inatteso secondo posto in classifica, di sicuro non preventivato ad inizio stagione quando l'obiettivo imprescindibile e categorico era solo il ritorno in Champions, 2° posto che tra l'altro sta ottenendo con una rosa inferiore a quella dell'Inter ed anche a quella di altre squadre, e poi la dimostrazione di saper lavorare bene anche sui giovani. Un aspetto, quest'ultimo, che ha stupito tanti: dalla maggioranza di noi addetti ai lavori Allegri veniva considerato soltanto un ottimo gestore, un allenatore capace di ottenere il massimo da giocatori esperti ma non in grado di lavorare e far crescere i giovani talenti. Invece Max sta smentendo tutti: ha sposato la scelta societaria di puntare sui Next Gen e ci sta lavorando sopra con profitto.

    L'acquisto last-minute dell'argentino Alcaraz ne è la riprova: Giuntoli aveva proposto al tecnico profili d'esperienza come Hojbierg o Phillips, e successivamente quelli di Bonaventura e Pereyra, ma Allegri li ha scartati tutti. Ha preferito proseguire con la linea verde, affidandosi all'intuito maturato negli anni dal DS bianconero di saper scoprire nuovi talenti, e Giuntoli gli ha portato Alcaraz che avrebbe già voluto acquistare quando lavorava al Napoli.

    C'è solo una condizione che Allegri desidererebbe porre in caso di possibile rinnovo: quello di comandare di più, di avere un maggior peso specifico all'interno della Juventus. Qualcuno obbietterà: ma come, quando l'anno scorso gli è stata affidata in toto la gestione dell'intera area tecnica diceva che era un peso troppo gravoso per lui, e adesso chiede più potere? Un controsenso. No, perché nella passata stagione, segnata dall'inchiesta Prisma, non aveva potuto avere a fianco nemmeno il ds Cherubini, squalificato, e dovette davvero fare tutto da solo. Adesso è arrivato Giuntoli e c'è anche Manna a dare una mano, le mansioni sono divise ma c'è una proficua collaborazione tra tutti. Quello che chiede Allegri è soltanto di poter far pesare il proprio parere sulle decisioni finali.

    Tutto questo non significa che alla Juventus non stiano considerando in parallelo anche possibili alternative, e Thiago Motta in questo momento è preferito a Conte, però le possibilità di una permanenza di Allegri (con prolungamento) sono al 60%.

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