Una magnifica serata in bianconero, una festa da ricordare. Una sequenza di sentimenti contrastanti, emozioni; gioia e commozione si sono mischiate tra loro e non poteva esser diversamente d’altronde.
 
- L’ultima partita all’Allianz Stadium di Andrea Barzagli, uno dei difensori più forti della storia della Juventus e non solo. Per lui e per tutti i tifosi che gli hanno voluto bene in questi anni condivisi insieme è stato impossibile trattenere le lacrime nel corso della serata. Momenti davvero toccanti, unici.

- L’ultima panchina all’Allianz Stadium per Massimiliano Allegri, celebrato e applaudito da tutto lo stadio come un allenatore che vince cinque scudetti consecutivi merita. A prescindere da tutto è stata una bella storia d’amore, anche se tormentata sin dall'inizio.

L’abbraccio al 61° tra Andrea Barzagli, richiamato in panchina per la meritata passerella, e Massimiliano Allegri è stato un momento davvero toccante, strappalacrime. E’ la fine di un ciclo, quello di Allegri. E’ il secondo pezzo della BBC che viene meno, dopo quel Gianluigi Buffon accorso all’Allianz Stadium ieri sera per celebrare al meglio il commiato dell’amico di mille battaglie.

SOGNO ATALANTA - Nel corso della serata, prima della premiazione per la vittoria dell’ottavo scudetto consecutivo, si è anche disputata la trentasettesima partita stagionale di campionato. E’ bene ricordarlo anche se ieri si è trattato davvero di argomento secondario in casa bianconera. Nell'ultima gara casalinga disputata dalla Juventus in questo torneo, l’Atalanta è venuta a Torino a vendere cara la pelle perché, dove aver visto sfumare il sogno di un intero popolo nella finale di Coppa Italia persa contro la Lazio, non ha assolutamente voglia di mollare anche il posto che vale la qualificazione nella prossima Champions League. Posto guadagnato con grandissimo merito giocando nettamente il miglior football in Italia in questa stagione (e non solo). Al gol di Ilicic nel primo tempo ha risposto il subentrante (proprio al posto di Barzagli) Mario Mandzukic. Alla squadra di Gasperini serviva almeno un punto per esser ancora padrona del proprio destino e l’ha ottenuto. La differenza l’hanno fatta ancora una volta gli stimoli, le motivazioni. Troppe distrazioni esterne e troppe emozioni nella stessa sera per i giocatori della Juventus per restare concentrati sino in fondo nel corso della gara e in questo strano finale di un campionato dominato dall'inizio alla fine e stravinto con mesi di anticipo, mollando poi nettamente la presa.

CHI DOPO ALLEGRI? - La bellissima premiazione di fine gara con Cristiano Ronaldo ad esultare a suo modo per la gioia dei tifosi accorsi in massa allo Stadium celebra la chiusura di una stagione comunque nettamente positiva e che domenica prossima a Genova andrà definitivamente in archivio. Dopo questa bella serata in bianconero di festa, dove tutto è andato come doveva, adesso è arrivato però il momento di pensare anche al futuro. The show must go on. Il nome dell’allenatore che prenderà il posto di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus nella prossima stagione è un argomento di primaria importanza, non giriamoci intorno. E’ un momento di svolta fondamentale. Tra i nomi accostati alla Juventus in questi giorni (noi uno da questa rubrica lo avevamo anticipato mesi fa con largo anticipo) non tutti verrebbero accolti nello stesso modo, anzi. Alcuni, in tutta sincerità, farebbero addirittura rimpiangere Allegri…

@stefanodiscreti