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    Juvemania: avvio da incubo. Szczesny improponibile, è l'ora di Perin. Kean, che combini?

    Juvemania: avvio da incubo. Szczesny improponibile, è l'ora di Perin. Kean, che combini?

    • Stefano Discreti
      Stefano Discreti
    Un’altra partita persa. Contro il Napoli di Spalletti arriva per la Juventus la seconda sconfitta consecutiva in campionato. Dopo solo tre giornate la Vecchia Signora dista già 8 punti dalla vetta. Davvero un avvio shock, da incubo, che nessuno in casa bianconera si sarebbe mai aspettato, nemmeno il peggior “nemico” di Allegri. Certo, questa volta a differenza dei punti persi contro Udinese ed Empoli, la Juve ha sicuramente motivi per recriminare soprattutto per la condizione di assoluta emergenza con cui è arrivata a disputare la sfida.
    Non è nemmeno bastato andare in vantaggio con Morata. Come già capitato contro l’Udinese, la squadra bianconera infatti ha incassato due gol nel corso del secondo tempo, prima Politano e poi Koulibaly, vanificando quanto fatto di buono nel corso della prima frazione di gioco.
     
    INCUBO SZCZESNY - Dispiace dover puntare il dito nuovamente verso un calciatore in evidente difficoltà ma in questo momento Szczesny è davvero improponibile a questi livelli. Senza scomodare il grande rimpianto per essersi fatti sfuggire sotto il naso Donnarumma, questo è il momento per lanciare Perin perché il modo goffo in cui il portiere polacco trasforma il tiro telefonato di Insigne in un assist per il pareggio di Politano getta i tifosi nella depressione più totale. L’estremo difensore bianconero sembra davvero irrecuperabile in questo momento. Sarà anche giusto difenderlo pubblicamente come fatto da Allegri, ma non prendere in considerazione l’ipotesi di panchinarlo potrebbe risultare davvero deleterio.
    Ormai è un punto debole assoluto della Vecchia Signora addirittura forse anche più del centrocampo.
     
    KEAN, CHE FAI? - Poteva essere la partita di Kean, dopo le buone premesse con la Nazionale ed invec,e nel giorno in cui Cristiano Ronaldo conferma di essere ancora il più forte attaccante al mondo, commette un errore clamoroso che costa la sconfitta alla Juventus.
    Lo ripetiamo a scanso di equivoci: Kean non è arrivato alla Juve per sostituire Ronaldo, ma per colmare un reparto altrimenti deficitario in ordine numerico. Rimpiazzare il fenomeno portoghese era già impossibile nel corso di un’intera sessione di mercato figuriamoci in 5 giorni; la Juventus è uscita da questa operazione nettamente indebolita e ridimensionata, su tutti i fronti.
     
    ORA LA CHAMPIONS - Per fortuna non c’è nemmeno troppo tempo per rimuginare sull’ennesima partita negativa in stagione dell’Allegri bis che già si torna in campo per l’esordio in Champions League. A tal proposito la partita contro il Malmoe arriva proprio al momento giusto perché la squadra bianconera deve sbloccarsi e vincere la prima gara ufficiale della stagione. Recuperare più giocatori e un minimo di tranquillità attraverso un risultato positivo sarebbe fondamentale anche in Champions. Con la squadra al completo saremmo qui a condannare senza appello Allegri; le tante defezioni invece gli danno un parziale alibi. Ma da adesso in poi non può davvero più sbagliare.
     
    @stefanodiscreti

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