Ronaldo alla Juve è tutto vero
 
La stagione 2018-2019 è ufficialmente ripartita e si è ricominciato proprio da dove si era finito, con Juventus e Napoli a lottare testa a testa per la vetta.
E’ ancora evidentemente calcio d’Agosto che lascia tutto il tempo che trova però i 3 punti partita di adesso contano come quelli decisivi di Aprile e Maggio.
Sembrava una passeggiata la prima di Cristiano Ronaldo in Italia, una passerella soprattutto dopo il gol iniziale di Khedira.
Sembrava la classica festa estiva dove tutti vogliono divertirsi e dove i tifosi bianconeri ancora increduli per il colpo del secolo volevano avere la certezza materiale che Ronaldo, il più forte (proprio lui), l’aveva davvero comprato la Juventus.
Ed invece ad un certo punto la partita ha cominciato a prendere una svolta negativa, anche perché diciamolo alcune decisioni arbitrali hanno tenuto in piedi il Chievo.
Il pareggio di Stepinski arrivato su dormita di Bonucci e il rigore di Giaccherini concesso per un’ingenuità clamorosa di Cancelo hanno aumentato a dismisura il nervosismo di Allegri in panchina che nonostante la super Squadra messagli a disposizione dalla proprietà e tutti i trofei vinti in questi anni sembra sempre sotto pressione. Anche troppa.
 
Bernardeschi l’uomo della svolta
 
Trascinati nel finale dal neo entrato Bernardeschi (che intesa con CR7!), dalle discese sulla fascia di un ritrovato Alex Sandro e dalle giocate di Cristiano Ronaldo è arrivata la rimonta juventina prima su fortunoso autogoal di Bani e poi proprio nel recupero con una zampata decisiva del centrocampista toscano, sempre più decisivo.
Nel mezzo un gol di Mandzukic (giustamente) annullato dal VAR che se concesso avrebbe scatenato già il popolo degli antijuventini pronti ad iniziare la nuova stagione dell’odio. E tutto questo ovviamente senza considerare minimamente (ci mancherebbe) i rigori negati alla Juventus dall’arbitro Pasqua nel primo tempo.
Cosa ci lascia questa prima partita ufficiale?
La straordinaria prova di forza di CR7 che nonostante non sia arrivato al gol ha sparso per il campo lampi di classe per tutta la partita. E’ davvero un fenomeno, un giocatore che fa storia a se da preservare al massimo.
La fisicità devastante di Emre Can che nei pochi minuti giocati ha dimostrato tutta la sua forza che sarà decisiva se Allegri vorrà ancora puntare nel corso della stagione al centrocampo a 2 con Pjanic. Solo lui può sostenere ancora questo tipo di gioco.
La crescita esponenziale di Bernardeschi, ormai sempre più giocatore decisivo e di cui non si può (quasi) più fare a meno.
Intorno tanti errori che però, visto il periodo, sono ampiamente giustificabili.
Iniziare il campionato con un pareggio o addirittura una sconfitta non sarebbe stato il miglior biglietto da visita. In un modo o nell’altro la vittoria è arrivata anche se i commenti social dei tifosi bianconeri e i brusii allo stadio hanno ampiamente certificato che quest’anno Allegri è obbligato a regalare un calcio spettacolo alla Juventus. Non gli verrà perdonato nulla.
D’altronde con il materiale tecnico che la società gli ha messo a disposizione sarebbe un delitto non farlo.
 
Napoli riparte da anti-Juve
 
In serata il nuovo Napoli di Carlo Ancelotti ha risposto alla vittoria bianconera andando a vincere sul difficilissimo campo della Lazio di Simone Inzaghi.
Anche qui il periodo impedisce di fare una valutazione tecnico-tattica della sfida.
La partita è stata decisa dalla giocata dei singoli.
Al bellissimo gol di Ciro Immobile hanno risposto Milik, al termine di un’azione “Sarriana” impostata da Insigne e Callejon, e poi lo stesso Insigne con un gol dei suoi.
In questo momento, non potendo ovviamente la condizione fisica assistere al meglio i calciatori, la differenza la fanno le giocate dei singoli.
Le premesse per un grande campionato di livello ci sono tutte, così come quelle per le immancabili polemiche.
Di sicuro con Cristiano Ronaldo siamo entrati in una nuova epoca per il calcio italiano.
Benvenuto in Italia fenomeno!

@stefanodiscreti