A meno di un clamoroso risultato in Chievo Verona-Napoli, la festa scudetto della Juventus  è rimandata di un’altra settimana (minimo). Decisiva la sconfitta subita in rimonta per opera della Spal. E dire che la Vecchia Signora, pur se imbottita di riserve e giovani, aveva terminato il primo tempo in vantaggio per una rete a zero con il solito Kean, circostanza che ormai non fa nemmeno più notizia. Impressionante davvero il modo in cui il giovanissimo attaccante bianconero riesca sempre ad esser decisivo. Nella ripresa invece la squadra di Semplici ha ribaltato la sfida con grande merito grazie a Bonifazi e Floccari.
 
RECORD INUTILI Qualcuno, pur di trovare sempre qualche argomento per andare contro la Juventus, parla adesso di lotta salvezza falsata. Ma cosa avrebbe dovuto fare Allegri? Con ancora nelle gambe le fatiche di Amsterdam, a soli 3 giorni di distanza dalla decisiva gara di ritorno e con molti giocatori ancora infortunati o di ritorno da infortunio chi sarebbe dovuto andare in campo? O forse dove fare come Antonio Conte, nel suo ultimo anno di gestione alla Juventus, andando alla ricerca di un record inutile da celebrare a discapito di un prestigioso trofeo internazionale da sollevare al cielo? Non scherziamo, non andiamo sempre a cercare l’argomento per attaccare la Juventus e fare polemica a prescindere. Il campionato è vinto da tempo, praticamente da sempre quest’anno, manca solo la certezza matematica e, con la testa giustamente alla Champions League, bisogna ormai dargli l’importanza che merita da qui a fine stagione rispetto alle gare internazionali. E poi diciamolo, il tridente offensivo Cuadrato (bentornato) Kean e Dybala farebbe la fortuna di quasi tutte le altre squadre in Serie A. La verità è che nel secondo tempo ha avuto la supremazia la fame di salvezza della Spal rispetto a quella di festeggiare subito lo scudetto da parte della Juventus.
 
DYBALA SPRECA LA CHANCE - Il giocatore sicuramente più atteso era Paulo Dybala, relegato ormai tra le riserve e la cui esclusione in Champions League contro l’Ajax aveva lasciato non pochi rimpianti e perplessità nell’ambiente. Eppure “la Joya” non ha saputo in alcun modo sfruttare l’occasione di giornata servitagli su un piatto d’argento, perché se Allegri avesse ancora in testa un dubbio su chi schierare in attacco martedì prossimo a Torino contro i ragazzi terribili di ten Hag, di sicuro dopo la scialba prestazione contro la Spal, le sue quotazioni sono in discesa. Ci saremmo davvero aspettati molto di più ma è evidente che, salvo prestazioni memorabili in Champions League da qui a fine stagione, ci troviamo dinanzi al peggior anno bianconero di Paulo. Molti più i dolori che le gioie.


@stefanodiscreti