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Juve beffata 
Non passa giorno, quando le sessioni di calciomercato sono aperte, che il titolo “Juve beffata” non venga abbinato a qualche nome. Ad ascoltare e leggerli tutti sembra che la squadra bianconera debba comprare ogni anno almeno un centinaio di calciatori differenti. Di sicuro Haaland era effettivamente un obiettivo importante della Vecchia Signora perché là davanti a fine anno ci sarà sicuramente bisogno di integrare il reparto con un ringiovanimento netto.
Ronaldo avrà 35 anni, Higuain quasi 33.  E’ evidente che la squadra di Sarri ha bisogno di un giovane attaccante che vada a prendere il posto lasciato vacante da Mandzukic (34 anni) e permetta di programmare il futuro bianconero nel migliore dei modi. La Juve è una squadra vecchia, la più anziana di tutta la serie A, e questo è un fattore da non sottovalutare assolutamente quando andrà programmato il prossimo calciomercato.  Servirà forse una vera e propria rivoluzione, soprattutto cercando giocatori specifici per il gioco di Sarri, cosa che non è stata fatta assolutamente la scorsa estate. Haaland potrebbe esser in futuro un grande rimpianto ma di certo ad oggi non vale le cifre di ingaggio e commissioni spese dal Borussia Dortmund ed inoltre le priorità di rafforzamento in questo momento sono sicuramente nel reparto di centrocampo.
 
Kulusevski, che colpo
 In quest’ultima direzione va quindi compreso meglio il colpo improvviso Kulusevski, con lo scatto della dirigenza bianconera che ha bruciato la concorrenza dell’Inter, da tempo sul calciatore, beffandola in pieno.
Il giovane centrocampista mancino dell’Atalanta in prestito al Parma è indubbiamente uno dei giocatori più promettenti della serie A.
Classe 2000 (come Haaland), il futuro gli sorride davanti. E’ la risposta alle critiche (giuste) piovute addosso alla coppia Paratici – Nedved negli ultimi mesi.
Bisognerà capire adesso se Sarri riterrà di forzare i tempi per averlo subito in rosa oppure se gli si consentirà di crescere serenamente terminando il campionato a Parma per poi arrivare a Torino a fine stagione. Come caratteristiche tecniche e fisiche il calciatore svedese di origini macedoni può assomigliare sia a Bernardeschi che a Rabiot anche se ovviamente con le dovute differenze. Il suo arrivo immediato a Torino imporrebbe però la necessità di qualche sacrificio non programmato anche perché la gestione vendite dei giocatori juventini continua ad essere totalmente deficitaria e il bilancio bianconero ne risente fortemente. Anche le ultime operazioni (Mandzukic svincolato e Perin in prestito secco) non hanno portato alcun introito nelle casse juventine ma almeno hanno ridotto i costi di gestione da qui a fine stagione, soprattutto in termini di ingaggi. E’ quest’ultima voce infatti che va assolutamente attenzionata. 
 
Occhio agli ingaggi
Giusto, in tal senso, aver rinunciato ad Haaland per cifre fuori mercato attualmente, così come giusta è la cifra che andrà a percepire Kulusevski (tra i 2 e i 2,5 milioni di euro l’anno). Il problema infatti altrimenti resterebbe sempre lo stesso ovvero garantire super ingaggi a giocatori che non meritano invece certe cifre e che poi rischiano di far saltare il banco. Nell’attuale rosa della Juventus sono già molti a percepire molto più di quanto effettivamente meritato nei fatti e nel rendimento. Bisogna quindi imparare dagli errori passati per programmare al meglio la “rivoluzione sarriana” da completare nei prossimi anni.