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Disfatta Juve
 
Lo abbiamo scritto e riscritto dalle pagine di questa rubrica prendendoci anche valanghe di (evidentemente ingiustificati) insulti: questa è la peggiore Juventus dai tempi di Delneri.
Una squadra senza anima, senza carisma, senza qualità e che non riesce ad avere un minimo di continuità.
Troppo facile prendersela solo con Andrea Pirlo, che inutile ripeterlo ancora, non era chiaramente pronto per allenare un top team come la squadra bianconera.
La colpa è da distribuire in parti uguali tra dirigenza, allenatore e giocatori.
 
Arthur, simbolo degli errori di Paratici
 
La Juve ha perso contro il Benevento guidato da Filippo Inzaghi che, dopo la necessaria gavetta (che servirebbe anche a Pirlo!), finalmente si può considerare adesso un vero allenatore.
La Juve ha perso per una gara complessivamente negativa ma anche e soprattutto per l’errore clamoroso di Arthur.
Non ci piace prendercela con un calciatore in particolare e non vogliamo criminalizzare il brasiliano ma il suo caso è l’esempio massimo della confusione di Paratici degli ultimi anni.
Valutato complessivamente 82 milioni di euro (72 milioni di cartellino + 10 milioni di bonus), una cifra totalmente spropositata rispetto al suo reale valore (non li vale assolutamente!), il suo approdo in casa Juve è stato assolutamente casuale.
Il calciatore brasiliano è un buon giocatore, anche se come dice giustamente Fabio Capello sembra più un giocatore di rugby piuttosto che di calcio perché non verticalizza ne accelera mai l’azione ma tende quasi sempre a rallentarla e fare passaggi elementari all’indietro o laterali; caro è costato quello verso Gaich nella partita contro il Benevento…
Torniamo però al suo acquisto. 
Arthur è arrivato alla Juve non per una reale necessità tecnico/tattica della squadra o per una esplicita richiesta dell’allenatore di turno ma perché serviva a tutti i costi inserire una plusvalenza di mercato in bilancio entro il 30 Giugno 2020 cedendo Pjanic. 
Questa operazione è proprio la spiegazione massima dell’approssimazione del mercato bianconero degli ultimi anni, dove il fattore tecnico è venuto meno sostituito dalle necessità finanziarie di “tappare” , di volta in volta, i buchi di bilancio.
 
 
Ronaldo, basta punizioni!
 
Non è stato decisivo in negativo quanto Arthur ma sicuramente non ha brillato nemmeno Cristiano Ronaldo, colui che con il suo faraonico acquisto ha “costretto” la dirigenza bianconera a mettere il lato finanziario davanti a quello tecnico nelle scelte di mercato.
Poteva fare sicuramente di più il fenomeno portoghese contro la squadra campana. Sicuramente però, per il futuro almeno, potrebbe smetterla di calciare le punizioni a favore della Juventus.
Andrea Pirlo dovrebbe avere il coraggio di “togliergliele”. 
Non è possibile che in 3 anni Cristiano Ronaldo abbia calciato centinaia di punizioni dal limite centrando almeno nel 95% dei casi la barriera. Un accanimento ingiustificato e senza precedenti. Un vero problema per la Juventus.
 
Champions a rischio
 
Arriva la sosta che sicuramente servirà a rischiarire le idee di tutto l’ambiente; che servirà a riflettere, a prendere consapevolezza della stagione totalmente negativa che si sta disputando.
Di sicuro Pirlo dovrà rivedere o perlomeno aggiornare le proprie posizioni perché sarebbe decisamente meglio che invece di guardare solo davanti parlando ancora di potenziale scudetto cominciasse a guardarsi anche dietro perché il rischio di finire addirittura fuori dalle prime 4 c’è e non è nemmeno da sottovalutare.
La stagione sino ad ora è già stata abbondantemente un fallimento. 
Non osiamo però nemmeno lontanamente immaginare come andrebbe definita e che conseguenze potrebbe portare un’eventuale mancata qualificazione alla Champions League del prossimo anno da parte della Juventus…
@stefanodiscreti