224
Sconfitta indolore
 
Imprevedibile.
L’ennesima sconfitta stagionale della Juventus arriva stavolta nel modo meno prevedibile, nel finale, e si va a sommare ad un’altra brutta prestazione della squadra bianconera. Ormai, purtroppo, questo non fa nemmeno più testo.
Il non gioco della squadra di Allegri è riuscito persino a rendere Vlahovic un attaccante normale in pochi mesi azzerandone o quasi le sue medie goal da bomber di razza.
E’ una sconfitta indolore in termini di classifica ma che deve far riflettere su quella che è stata la stagione juventina nel complesso. Quella che è stata e quella che sarebbe potuta essere con un altro tipo di mentalità, con un altro tipo di gioco.
Di sicuro nettamente sotto le aspettative ed inferiore alla qualità e quantità della rosa.
 
Dybala come Baggio, addio doloroso
 
Fa ridere amaro poi il fatto che, in una formazione quasi totalmente orfana di fantasia, si sia deciso di separarsi dal giocatore più talentuoso in assoluto dell’organico.
L’unico capace, in serate come quella di Genova, di accendersi a ripetizione nonostante la pessima qualità del gioco espresso dalla squadra.
Il gol di Dybala, di destro non certo il suo piede migliore, è una bellezza per gli occhi del tifoso, è la conferma della forza e della qualità di un ragazzo che non a caso, con la rete contro il Genoa, ha raggiunto a quota 115 gol con la maglia della Juve un mostro sacro come Roberto Baggio.
Su questo argomento sono in totale sintonia con il parere espresso dal collega Alberto Polverosi nel suo 100°
Se una squadra molto povera sotto il profilo tecnico decide di rinunciare ad un talento come Paulo Dybala o ha in mente un mercato stratosferico oppure ha deciso che sul mercato vuole provare a fare anche peggio di quanto già fatto negli ultimi anni dopo l’addio di Marotta. Non c’è altra spiegazione.
Una certezza in chi scrive, Paulo Dybala mancherà e molto a questa Juve e se resterà in Italia le possibilità che vada a spostare gli equilibri altrove sono davvero tante. Mancherà alla squadra bianconera, mancherà ai tifosi. Non sarà facile separarsi, sarà sicuramente un addio doloroso.
 
Finale decisiva per Allegri
 
Arriva di nuovo l'Inter di Simone Inzaghi. Inutile girarci intorno adesso. 
La finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo all’Olimpico di Roma sarà decisiva per giudicare la stagione di Allegri.
Ad oggi già sicuramente insufficiente sotto ogni aspettativa e paragone con le ultime due gestioni.
Una vittoria in Coppa Italia potrebbe sicuramente renderla meno amara evitando quello “Zero titoli” che in casa bianconera non capita dai tempi di Delneri.
Una sconfitta invece potrebbe aprire scenari ad oggi imprevedibili. 
@stefanodiscreti