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La Juventus dà il benservito ufficiale ad Andrea Pirlo e richiama, come ampiamente previsto, Massimiliano Allegri sulla panchina bianconera. A distanza di due anni dall’esonero del tecnico livornese, la Vecchia Signora effettua una brusca inversione ad “U”, praticamente un testacoda. Con un colpo solo si è azzerato il lavoro di Paratici degli ultimi anni e l’idea innovativa di Agnelli di puntare su un allenatore nuovo con un’idea di gioco propositiva. Ha vinto Massimiliano Allegri, senza se senza ma, perché anche i suoi detrattori  adesso sono stati costretti a riaccoglierlo come un Messia. Gli #Allegriout che due stagioni fa avevano unito quasi per intero la tifoseria juventina si sono magicamente trasformati in #Allegriin. Ha vinto la strada dell’usato sicuro. Come per Trapattoni con Maifredi o come per Lippi con Ancelotti. Evidentemente è stata considerata troppo grande l’onta di aver mancato l’occasione di vincere il decimo scudetto consecutivo a favore di colui che, Antonio Conte, ne aveva iniziato il ciclo. Antonio Conte che, grande fortuna di Allegri, ha deciso adesso di farsi da parte come già più volte successo nel corso della sua carriera. Anche qui l’idea di un possibile ridimensionamento per mancanza fondi, con il rischio di non vincere nulla in futuro, ha pesato molto di più rispetto al fascino di disputare la nuova stagione da campione d’Italia in carica guidando l’Inter. Dopo una sola stagione viene scritta la parola fine nella storia tra la Juventus e Andrea Pirlo. Un finale quasi scontato anche se inaspettato per l’ex regista bianconero (e non solo) che sperava che grazie all’ultima esaltante settimana di essersi riuscito a conquistare la riconferma sulla panchina anche per il prossimo campionato.
 
CHE JUVE SARÀ? - La nuova Juventus di Allegri ripartirà quasi sicuramente da Chiellini, suo fedelissimo, punto fermo nello spogliatoio. Ci saranno sicuramente invece tanti, tantissimi, nodi da affrontare come il rapporto tra il tecnico e Bonucci, Dybala e Cristiano Ronaldo con i quali non si era lasciato troppo bene. Allegri si ritroverà anche quasi sicuramente Donnarumma tra i pali, colpo importantissimo in casa Juve su cui costruire un nuovo ciclo. Senza Paratici (vero sconfitto della situazione), Allegri avrà inoltre carta bianca sul mercato proprio come avrebbe voluto due anni fa, quando invece la Vecchia Signora decise di esonerarlo perché considerava infondate le sue richieste di rivoluzione, che invece oggi vengono accolte come indispensabili. In pratica la cattiva gestione della dirigenza bianconera dell’ultimo biennio ha fatto rialzare le quotazioni di Allegri anche se quest’ultimo nel frattempo praticamente è rimasto per due anni disoccupato, di cui uno persino lautamente pagato per rimanere a casa mentre Sarri vinceva il nono scudetto consecutivo juventino. “Meglio un generale fortunato che bravo” diceva Napoleone e se anche Allegri ha dimostrato negli anni di esser sicuramente bravo, in questo momento sembra più la fortuna ad averne fomentato il ritorno. Rientrare alla Juve da trionfatore, senza la concorrenza di Conte sulla panchina dell’Inter, senza il “nemico” Paratici in società e avendo trasformato i migliaia di #ALLEGRIOUT (tutti coloro che nel suo ultimo biennio seduto sulla panchina bianconera praticamente non lo sopportavano più nonostante le vittorie) in #ALLEGRIIN è il segnale che, almeno per il momento, la fortuna è totalmente dalla sua parte. Bentornato Mister, ti aspetta un compito non facile ma i tanti errori degli altri hanno rialzato la tua quotazione ancor più di quanto fatto dai tuoi ultimi anni da allenatore. 

@stefanodiscreti