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Con il campionato più complicato e anomalo degli ultimi anni che si sta avvicinando lentamente alla fine, ovviamente cominciano a farsi sempre più insistenti le voci di calciomercato, anche perché c’è da recuperare un anno intero in cui i movimenti sono stati pochissimi e quasi tutti senza spostamenti finanziari veri ma solamente prestiti, parametri zero e scambi. Un mercato assolutamente in tono minore. Nell’ultima settimana in particolare, dopo le voci che avevano accostato in precedenza Aguero alla Vecchia Signora, è tornato prepotentemente in voga per i colori bianconeri il nome di Donnarumma, forse anche per lo scarso rendimento di Szczesny dell’ultimo periodo. Premesso che prima di concedere ingaggi così elevati, come si ascolta in giro, ad un prossimo 33enne (gli ultimi fallimenti dovrebbero aver insegnato qualcosa in merito…) o addirittura ad un portiere, bisognerebbe pensarci non una ma cento volte, in questo delicato momento e contesto storico queste voci passano nettamente in secondo piano rispetto al campo, rispetto al calcio giocato.
 
L'ATALANTA E IL FUTURO DI PIRLO - Inutile girarci intorno, lo abbiamo già ripetuto più volte dalle righe di questa rubrica: se la Juventus non dovesse centrare nemmeno l’obiettivo minimo stagionale, ovvero la qualificazione alla prossima Champions League, oltre che dover parlare di un fallimento epocale ci troveremmo dinanzi ad una sicura rivoluzione totale in cui in poco tempo bisognerebbe quasi dimezzare, se non di più, il monte ingaggi attraverso sacrifici e cessioni ad oggi anche inaspettate. La sfida contro l’Atalanta, da questo punto di vista, è uno spartiacque quasi decisivo per il futuro bianconero. Dopo la partita di domenica pomeriggio si avrà sicuramente un quadro più preciso di quello che potrà essere il futuro di Pirlo e della Juventus. La stessa Atalanta che poi, più in là, affronterà la squadra juventina anche nella finale di Coppa Italia. Gasperini, in pratica, potrebbe essere l’ago della bilancia del futuro di Andrea Pirlo. Se l’attuale allenatore juventino vorrà restare seduto sulla panchina bianconera anche nel corso della prossima stagione dovrà sicuramente superare questi due esami tutt’altro che scontati. Anzi. Fa bene Paratici a farsi trovare pronto dinanzi a possibili affari di mercato e a valutare tutte le occasioni del caso, ma è anche abbastanza ovvio che la Juventus, sino a che non avrà la certezza di disputare la prossima Champions League, non potrà affondare il colpo in nessuna direzione nonostante le ultime sessioni di calciomercato abbiano finito per indebolire la squadra piuttosto che rinforzarla e quindi bisognerà necessariamente intervenire sull’organico per andare a compensare le evidenti lacune della rosa. Per capire però su quale fascia di prezzo ci si potrà orientare per le trattative future bisognerà però aspettare necessariamente il superamento dell’ostacolo bergamasco. E non sarà per niente facile.
@stefanodiscreti