Il 2019 ricomincia per la Juventus nello stesso modo in cui era finito il 2018, ovvero vincendo e convincendo.
Vittoria facile facile in casa del Bologna con il più classico dei risultati, due a zero, e qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia in cassaforte.

Juve, che rosa pazzesca!

La squadra di Allegri schierata in campo con un abbondante turnover non ha praticamente concesso chance alla squadra allenata dall’ex Pippo Inzaghi. Senza Dybala e Cristiano Ronaldo seduti in panchina, senza Mandzukic infortunato (speriamo che i tempi previsti per il rientro non siano così negativi come si ipotizza in queste ore) a decidere la partita questa volta ci hanno pensato Bernardeschi e l’uomo del 2000 Kean, a dimostrazione dello strapotere della rosa bianconera dove davvero non esistono riserve ma vanno considerati tutti titolari.
Vittoria agevolata anche però dalla “frittata” confezionata ad inizio gara da Calabresi e Da Costa, che hanno praticamente regalato il gol del vantaggio bianconero a Bernardeschi chiamato solo a depositare la palla in rete.

Kean e Spinazzola, prestazioni scaccia cessione.

Bene Spinazzola al rientro dopo il lunghissimo infortunio. Il ragazzo ha dimostrato di essere una buonissima alternativa sulla fascia sinistra e sicuramente la sua prestazione aggiungerà non pochi dubbi alla già poca voglia della dirigenza bianconera di lasciarlo partire in prestito a Gennaio nonostante la voglia del ragazzo di giocare di più per recuperare più in fretta dall’infortunio.
Malino De Sciglio che soprattutto nella prima frazione di gioco ha collezionato una sequenza di svarioni che contro un avversario di livello superiore sarebbero davvero potuti costare cari.
Bene anzi benissimo Kean che ha risposto con un guizzo da campione agli stupidi BUUU (ma non bisognava fermare le partite?) che hanno accompagnato i suoi primi palloni toccati nel corso della partita.
L’infortunio doloroso di Mario Mandzukic unito alla brillante prestazione del talentino bianconero di colore toglie anche quest’ultimo dal mercato, nonostante le possibili sirene di prospettive dove potrebbe giocare sicuramente di più.
Dubitiamo fortemente che ormai Allegri avalli la sua cessione anche perché riteniamo che il modo migliore per far crescere un giovane a grandi livelli sia quello di farlo confrontare costantemente con i migliori stimolandolo a “rubare” in silenzio dai compagni.
Molto meglio allenarsi tutti i giorni vicino a CR7 e Dybala imparando da loro ogni giorno qualcosa di nuovo che magari esser titolare in una squadra di provincia senza ambizioni e pressioni non competitive.

Record su record.

Per la dodicesima volta consecutiva, record assoluto italiano (l’ennesimo collezionato da una Juventus sempre più prenditutto), la Vecchia Signora si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia dove affronterà la vincente tra Cagliari e Atalanta.
Davvero una squadra di cannibali.
La vittoria contro il Bologna si può considerare un buon allenamento in vista della finale di SuperCoppa Italiana contro il Milan, che invece per qualificarsi ai quarti ha dovuto invece sudare tantissimo battendo la Sampdoria solamente dopo i tempi supplementari.
Ripartire dopo una sosta (questa assai lunga) non è mai facile.
Mantenere gli stimoli dopo tutte le vittorie ottenute in questi anni a ripetizione è invece impresa da veri titani.

Giustizia contro lo scudetto “di cartone”.

In chiusura di pezzo non può mancare un riferimento al nuovo ricorso della Juventus contro la decisione di assegnare lo scudetto del 2006 a quell’Inter salvata all’epoca solo dalla prescrizione, come evidenziato dal lavoro svolto da Palazzi a suo tempo.
Più che una ripicca o un atto di arroganza, una vera battaglia di giustizia contro una decisione che a più di 10 anni di distanza grida ancora vendetta...
@stefanodiscreti