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Si è concluso ufficialmente il mercato di riparazione che in casa Juventus ha portato una ventata di entusiasmo dilagante ed una dote importante di centimetri e qualità. L’acquisto di Vlahovic rappresenta il punto più in alto in assoluto della campagna trasferimenti, un colpaccio di prospettiva, immediata ma soprattutto futura, come alla Juve non si vedeva dai tempi dell’arrivo dall’Ajax di De Ligt. Finalmente un movimento di mercato da far invidia alle concorrenti, in Italia ed in Europa.
Il modo migliore per rispondere al fato avverso che ha privato la compagine di Allegri di Federico Chiesa per il resto della stagione.
 
Zakaria, il calciatore giusto al momento giusto
 
Discorso diverso merita invece l’acquisto di Zakaria. Le sue sono caratteristiche che servono assolutamente in mezzo al campo ma ovviamente qui c’è da premiare anche il rapporto qualità/prezzo low cost dell’operazione. L’acquisto giusto al momento giusto. Non bisogna però aspettarsi subito da lui giocate alla Pogba. Diamogli il tempo di ambientarsi e di sbagliare, se necessario, per crescere. Certi accostamenti, come quelli che hanno scomodato addirittura Platini e Zidane, fanno solo assolutamente ridere in questo momento nonché creano problemi presenti e futuri al calciatore svizzero.
Può fare bene e può soprattutto far rendere al meglio intorno a lui Locatelli, McKennie e forse anche Arthur.  La partenza di Bentancur è stata sicuramente attenuata, almeno sulla carta. Adesso attendiamo la risposta del campo.
 
Altri movimenti
 
Del possibile rimpianto futuro di Kulusevski abbiamo già ampiamente scritto. L’età e le qualità dello svedese sono le caratteristiche perfette per generare nostalgia futura.
L’arrivo di Gatti in estate al momento non sposta nulla se non una semplice considerazione in merito a De Ligt. Che il difensore del Frosinone arrivi a rinforzare il reparto e non certo a rimpiazzare chicchessia.
La cessione di Ramsey in prestito (ma anche quella di Douglas Costa) rimanda ai tantissimi errori di mercato commessi negli ultimi anni, in particolar modo dopo l’addio di Marotta.
Questa campagna acquisti ha rappresentato l’opposto di quanto fatto nella scorsa estate, dando un senso anche al ritorno di Allegri che altrimenti non si capiva perché avesse accettato di rientrare sulla panchina della Juventus senza alcuna garanzia tecnica di mercato.
 
Chi fa posto in Champions?
 
Una Juve così rinforzata si candida per arrivare almeno sul podio nel torneo di Serie A.
Lo scudetto è ormai compromesso (praticamente la Vecchia Signora quest’anno non ha mai giocato per il campionato) anche perché l’Inter sta disputando un percorso perfetto ma le altre posizioni in vetta sono tutte alla portata della formazione di Allegri.
Chi tra Milan, Napoli e Atalanta cederà il posto alla Juventus?
Vedendo il mercato di riparazione, il valore complessivo della rosa e l’andamento dell’ultimo periodo, il Milan di Pioli rischia di essere la candidata più in pericolo a dover cedere il passo alla Juve.
Solo pochi giorni fa la compagine bianconera usciva da San Siro senza aver fatto un tiro in porta, uno dei punti più bassi in assoluto degli ultimi anni in casa juventina.
Oggi invece a Torino è praticamente impossibile tenere a bada l’entusiasmo.
Sembra passata un’eternità da allora ed invece è trascorsa solo una settimana...

@stefanodiscreti