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Dopo l’ondata di critiche (anche eccessive, diciamolo) arrivate nei confronti di Maurizio Sarri per il secondo appuntamento fallito in stagione (la Coppa Italia persa a vantaggio del Napoli dopo la scoppola subita in Supercoppa contro la Lazio) era sicuramente importante per la Juventus ripartire subito in campionato con una vittoria netta e con una prestazione convincente.
 
Vittoria “scaccia-crisi”
 
E vittoria è stata contro l’arcigno Bologna di Sinisa Mihajlovic che nulla ha potuto contro la concretezza della squadra bianconera.
Il rigore di Cristiano Ronaldo (stavolta trasformato senza alcuna difficoltà) e la magia di Dybala, su pregevole assist di un ritrovato Bernardeschi, hanno subito indirizzato la sfida.
Un successo, quello ottenuto dalla Vecchia Signora, che serve sicuramente a dare respiro al suo tecnico e a tutto l’ambiente oltre che ovviamente mettere evidente pressione sulla Lazio alla vigilia della difficilissima partita contro quell’Atalanta che è ripartita a suon di gol, proprio come aveva terminato prima del lockdown.
Stavolta la squadra bianconera ha rischiato davvero poco o nulla nel corso della gara, vittoria quindi che non ammette repliche.
 
Emergenza terzini e non solo per colpa della sfortuna…
 
La notizia peggiore della serata, invece, ancora una volta è arrivata dalla casella “infortuni”.
De Sciglio, appena rientrato in squadra per prendere il posto di Alex Sandro (a sua volta infortunato), non ha nemmeno terminato la partita per un serio problema muscolare.
Già sul fronte terzini la Juventus aveva un’evidente lacuna ad inizio stagione conseguenza di un mercato che definire contorto è poco, con Danilo simbolo assoluto negativo di una campagna acquisti complicata e sbagliata in larga parte.
Adesso senza Alex Sandro e De Sciglio infortunati e Danilo squalificato (che ingenuità la sua) è vera emergenza.
A destra è rimasto solamente l’adattato Cuadrado mentre a sinistra l’unica alternativa possibile a questo punto consiste nell’arretramento in difesa di Matuidi.
Una situazione davvero mai vista prima, figlia non solo però della sfortuna ma anche (se non soprattutto) di un’errata programmazione estiva nella costruzione della rosa, vecchia, con evidenti lacune e obsoleta in alcuni specifici settori.
La mancanza di alternative nei ruoli di terzino sinistro e attaccante centrale, ad esempio, sono due situazioni croniche negative che la squadra si porta dietro da inizio stagione.
Prima di dare quindi tutte le colpe a Sarri, bisognerebbe chiedersi se coloro che lo hanno scelto hanno fatto di tutto per metterlo nelle migliori condizioni per allenare e sicuramente a qualcuno adesso staranno fischiando le orecchie…