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SOLITA JUVE DI PIRLO
 
Sembrava apparentemente una vittoria facile facile per la Vecchia Signora e una domenica finalmente da vivere in tranquillità per i tifosi bianconeri ed invece nonostante un avvio dirompente da parte della squadra di Pirlo, in vantaggio subito di due gol grazie a Kulusevski e Morata, per larghi tratti della ripresa è sembrato di assistere al remake della gara di ottavi di finale di Coppa Italia di qualche mese fa (dove anche lì, ironia della sorte, erano andati a segno in sequenza proprio Kulusevski e Morata)  quando i bianconeri furono poi raggiunti dal Genoa nei tempi regolamentari per avere poi la meglio del grifone solamente nei tempi supplementari grazie ad un goal del giovane Rafia.
Questa volta non è servito un extra time ma è bastato l’ingresso di McKennie nel secondo tempo a chiudere una partita che però si era complicata in maniera davvero inaspettata a conferma del fatto che quest’anno la formazione bianconera proprio non riesce a mantenere quella continuità necessaria per essere considerata una grande squadra. Il primo posto è svanito proprio per questo motivo.
 
SCUDETTO PERSO, LOTTA CHAMPIONS NEL VIVO
 
Lo scudetto è ormai andato, così come il sogno di vincere dieci titoli consecutivi è praticamente definitivamente sfumato, proprio per mano di quell’Antonio Conte che nove anni fa, in coppia con Marotta, aveva aperto questo ciclo meraviglioso.
L’unica cosa certa di questo momento in casa Juventus è che nonostante gli ultimi due successi ottenuti contro Napoli e Genoa dovrà sudarsi la qualificazione alla prossima Champions League perché Milan, Napoli e Atalanta non stanno mollando, anzi.
Quattro squadre in lotta per tre posti con anche la Lazio, con ancora una gara da recuperare contro il Torino, che potrebbe addirittura rientrare in corsa. Davvero una lotta Champions appassionante che è entrata nel vivo.
Probabilmente sarà decisiva (o comunque fondamentale) la partita di domenica prossima contro l’Atalanta, una squadra che negli ultimi anni ha sempre messo in grande difficoltà la compagine bianconera.
 
CONTRO L’ATALANTA NON BASTERA’ GIOCARE SOLO UN TEMPO
 
Contro la formazione di Gasperini non basterà giocare solamente un tempo come fatto contro il Genoa perché il peso specifico dell’attacco bergamasco è nettamente superiore a quello dei liguri, che nella ripresa con Scamacca (in gol) e Pjaca (che errore) hanno fatto tremare Szczesny e compagni.
Davvero incomprensibile la differenza di rendimento della Juventus tra primo e secondo tempo. 
Non può bastare a giustificare l’ennesimo momento di blackout stagionale la sostituzione di Cuadrado e la giornata negativa di un nervoso Cristiano Ronaldo.
La gara contro la squadra di Ballardini non è altro che lo specchio della stagione bianconera in cui i momenti di bel gioco e di convinzione sono stati sempre troppo brevi per prendere convinzione della forza dei propri mezzi. 
Troppi passaggi a vuoto, troppi momenti di discontinuità che hanno portato la Vecchia Signora a disputare una stagione nettamente sotto le aspettative nonostante la qualità della rosa superiore.
Contro l’Atalanta, che sarà anche l’avversaria della Juventus nell’altro obiettivo stagionale rimasto (la finale di Coppa Italia), Pirlo si gioca una buona parte della sua panchina futura.
@stefanodiscreti